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Sanità a Milano, la fuga verso il privato accelera: liste d’attesa troppo lunghe per il SSN

Un’indagine Nomisma fotografa il disagio dei milanesi: cresce il ricorso al privato per ridurre le attese, pur con fiducia nel pubblico.

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A Milano sempre più cittadini scelgono la sanità privata per una ragione molto concreta: il tempo. Le liste d’attesa del Servizio sanitario nazionale spingono una quota crescente di persone a cercare risposte alternative, anche a costo di mettere mano al portafoglio. È quanto emerge dall’ultima indagine realizzata da Nomisma per l’Osservatorio Sanità di UniSalute, che restituisce la fotografia di un sistema percepito come di qualità, ma spesso troppo lento per i bisogni reali dei pazienti.

Un milanese su tre sceglie il privato

Negli ultimi dodici mesi quasi un terzo dei milanesi intervistati ha dichiarato di essersi rivolto con maggiore frequenza alla sanità privata. Al contrario, poco più di un quarto afferma di aver gestito le proprie necessità di cura prevalentemente attraverso il sistema pubblico. Un dato che segnala un cambiamento strutturale nelle abitudini sanitarie, più che una scelta occasionale.

La fiducia nel SSN non è crollata: oltre la metà degli intervvistati continua a considerarlo un punto di riferimento. Tuttavia, per una persona su due, da solo non è più sufficiente a garantire risposte tempestive e complete.

Il nodo cruciale: tempi di attesa sempre più lunghi

Il problema è chiaro e condiviso. Per oltre tre milanesi su quattro, i tempi di attesa rappresentano il principale ostacolo all’accesso efficace alla sanità pubblica. La sensazione diffusa è che la situazione sia peggiorata rispetto a due o tre anni fa, complici anche la riduzione dei posti disponibili e la carenza di personale sanitario. Non sorprende quindi che chi si rivolge al privato lo faccia soprattutto per abbreviare i tempi e trovare maggiore flessibilità nella scelta di date e orari. Un’esigenza che, soprattutto in presenza di problemi di salute, diventa decisiva.

Qualità promossa, ma non basta

La ricerca evidenzia un aspetto tutt’altro che scontato: la qualità delle cure offerte dal sistema pubblico non è messa in discussione. Anzi, cresce in modo significativo la percentuale di cittadini soddisfatti delle prestazioni ricevute e aumenta anche chi considera la sanità pubblica italiana tra le migliori a livello internazionale.

Il vero spartiacque resta la tempistica. Se nel privato la maggioranza degli utenti riesce a ottenere visite ed esami in pochi giorni, nel pubblico quasi sei milanesi su dieci dichiarano di aver atteso almeno tre mesi, con punte di attesa che arrivano anche oltre il semestre.

Cosa chiedono i cittadini al Servizio sanitario nazionale

Per i milanesi la priorità è una: ridurre drasticamente i tempi di attesa per ricoveri, visite ed esami diagnostici. È su questo fronte che si gioca la credibilità futura del SSN. Molti guardano con favore a un’integrazione più strutturata tra pubblico e privato per alleggerire la pressione sulle strutture pubbliche, mentre cresce anche l’apertura verso la telemedicina e le soluzioni digitali per l’assistenza a distanza.

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