Sanità: al Niguarda di Milano la rivoluzione della campana sottovuoto per il petto escavato
Una soluzione innovativa per il petto escavato Milano – Il petto escavato, noto anche come pectus excavatum, è una condizione congenita che colpisce circa un ragazzo ogni 300, prevalentemente maschi. Si tratta di un’anomalia che provoca un’infossatura dello sterno verso l’interno, con conseguenze sia fisiche che psicologiche. All’Ospedale Niguarda di Milano, grazie all’esperienza del professor […]
Una soluzione innovativa per il petto escavato
Milano – Il petto escavato, noto anche come pectus excavatum, è una condizione congenita che colpisce circa un ragazzo ogni 300, prevalentemente maschi. Si tratta di un’anomalia che provoca un’infossatura dello sterno verso l’interno, con conseguenze sia fisiche che psicologiche.
All’Ospedale Niguarda di Milano, grazie all’esperienza del professor Massimo Torre, direttore della Chirurgia Toracica, è stato messo a punto un trattamento innovativo e non invasivo: la campana sottovuoto o vacuum bell. Questo dispositivo, applicato regolarmente sul petto, aiuta a riposizionare lo sterno, migliorando non solo la funzionalità respiratoria, ma anche l’autostima dei giovani pazienti.
L’importanza della diagnosi precoce
Il petto escavato si manifesta solitamente tra i 6 e i 10 anni e può peggiorare con la crescita fino ai 18 anni. Una diagnosi precoce è fondamentale per intervenire tempestivamente e ottenere risultati migliori con trattamenti meno invasivi.
Come spiega il professor Torre, il disturbo è particolarmente diffuso tra ragazzi alti e magri, la cui crescita verticale non è accompagnata da un adeguato sviluppo toracico. In alcuni casi, il difetto estetico può essere associato a problemi posturali come la scoliosi, o in situazioni più gravi, a disfunzioni cardiache e respiratorie.
Come funziona la campana sottovuoto
Il dispositivo a campana sottovuoto è particolarmente efficace nei bambini tra i 6 e i 12 anni, sfruttando l’elasticità delle cartilagini toraciche ancora in fase di sviluppo. Indossata per alcune ore al giorno, la campana crea una pressione negativa che gradualmente aiuta a riallineare lo sterno.
Tuttavia, nei casi diagnosticati dopo i 12-13 anni, l’efficacia di questo trattamento diminuisce. In queste situazioni, il ricorso a un intervento chirurgico diventa l’opzione principale.
Quando serve l’intervento chirurgico?
Per gli adolescenti e i giovani adulti tra i 12 e i 22 anni, la soluzione chirurgica più utilizzata è l’intervento di Nuss. Questa procedura prevede l’inserimento di una barra metallica sotto lo sterno, che rimane in sede per circa tre anni, riportando il torace nella posizione corretta.
Negli adulti, invece, si preferisce l’intervento di Ravitch, una procedura più invasiva che prevede l’asportazione delle cartilagini deformate e l’inserimento temporaneo di una barra metallica, rimossa dopo un anno.
Il percorso di cura al Niguarda: numeri e successi
Ogni anno, circa 60 ragazzi si rivolgono all’Ospedale Niguarda per affrontare il problema del petto escavato. Circa il 70% dei casi viene trattato con successo grazie alla vacuum bell, mentre solo il restante 30% necessita di un intervento chirurgico.
In dieci anni, il team del professor Torre ha trattato oltre 160 pazienti, con risultati tra i migliori d’Italia. Il percorso include anche supporto psicologico, fondamentale per affrontare il disagio emotivo legato a questa condizione.