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Sanità e intelligenza artificiale, La Russa: “Tecnologia decisiva ma il ruolo dei medici è insostituibile”

Al convegno di Palazzo Lombardia su AI e sanità, La Russa e Butti evidenziano opportunità, rischi e centralità del controllo umano.

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Come cambia la sanità nell’era dell’intelligenza artificiale? È la domanda al centro del convegno “Medici in prima linea. Intelligenza artificiale: nuovi orizzonti in sanità”, ospitato a Palazzo Lombardia e organizzato con l’associazione Ippocrate. Un’occasione per approfondire i benefici e le criticità delle nuove tecnologie nei sistemi sanitari, alla presenza del presidente Attilio Fontana, dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa, e del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessio Butti, delegato all’Innovazione.

La Russa: “La transizione digitale è una responsabilità, non un’opzione”

Nel suo intervento, l’assessore Romano La Russa ha sottolineato come l’intelligenza artificiale stia diventando un perno del settore sanitario, trasformando non solo i processi clinici, ma anche l’organizzazione dei servizi e il rapporto tra istituzioni e cittadini. «L’AI sta cambiando la nostra idea di cura. Ma la tecnologia non può essere imposta dall’alto: l’esperienza dei medici resta fondamentale», ha affermato. Secondo La Russa, Regione Lombardia considera la digitalizzazione un impegno strutturale, da sviluppare accanto alle competenze professionali, che rimangono il cardine del sistema.

Governo e innovazione: il modello lombardo come esempio

Il sottosegretario Alessio Butti ha ribadito come il Governo punti su intelligenza artificiale e sanità digitale come assi strategici della propria agenda. Al centro, un principio irrinunciabile: algoritmi sempre controllati dall’uomo. Butti ha ricordato l’esperienza lombarda sull’uso evoluto di App IO per la gestione delle prenotazioni mediche: promemoria automatici, annullamenti in app, pagamento del ticket.

I numeri citati mostrano l’impatto positivo dell’innovazione:

  • 27% dei cittadini lombardi ha disdetto per tempo visite non più necessarie
  • Oltre 1 milione di appuntamenti liberati
  • Risparmio stimato di circa 100 milioni di euro

Una sperimentazione che, secondo il sottosegretario, rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia possa migliorare organizzazione, sostenibilità e accessibilità del sistema sanitario.

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