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Sanità Lombardia: presidio Pd al Pirellone per legge popolare contro liste d’attesa e privatizzazione

Oltre 100.000 firme raccolte, Majorino (PD) guida il presidio al Pirellone per approvare la legge di iniziativa popolare sulla sanità.

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Nella mattina di martedì 21 ottobre il Partito Democratico ha organizzato un presidio davanti a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale lombardo, in occasione della discussione della legge di iniziativa popolare sulla sanità. L’obiettivo: ridurre le liste d’attesa e contrastare la supremazia dei grandi gruppi della sanità privata.

Il capogruppo Pd in Regione, Pierfrancesco Majorino, ha dichiarato: “La nostra lotta per il diritto alla salute continua. Oltre 100.000 cittadini lombardi hanno sostenuto la legge. Non ci fermiamo davanti alla destra che non vuole cambiamenti”.

La legge di iniziativa popolare: oltre 100.000 firme

La proposta, frutto della raccolta firme iniziata nel marzo 2024 con la conferenza “La salute è un diritto”, è stata depositata a settembre 2024 e arriva oggi in Aula. Il Pd ha raccolto oltre 100mila firme, tra cittadini preoccupati per liste d’attesa interminabili e per il ruolo crescente della sanità privata a pagamento.

I pilastri della proposta

La legge punta a riformare profondamente la sanità lombarda, articolandosi su quattro punti chiave:

  1. Universalità del servizio – salute garantita a tutti, senza distinzione tra chi può permettersi cure private e chi no.
  2. Rinforzo della medicina territoriale – potenziare i servizi locali, indeboliti negli anni e messi in crisi durante la pandemia.
  3. Prevenzione – principio guida di tutte le politiche sanitarie regionali.
  4. Governo pubblico della sanità privata – la Regione decide quali prestazioni private servono al sistema pubblico, cancellando l’equivalenza tra pubblico e privato e introducendo trasparenza, integrazione e sussidiarietà.

Un elemento centrale è il centro unico di prenotazioni, previsto dalla Regione già dal 2016 ma mai realizzato, che consentirebbe di integrare anche le prestazioni private nel servizio sanitario pubblico.

L’obiettivo del Pd

Il partito vuole garantire un sistema sanitario efficiente e accessibile a tutti, riducendo le disuguaglianze e impedendo che le liste d’attesa diventino un ricatto economico. Majorino ha ribadito: “Non si possono lasciare i cittadini in attesa infinita, arricchendo solo i grandi gruppi privati. La salute è un diritto, non un privilegio”.

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