Sanità territoriale, Bertolaso visita Case e Ospedali di Comunità nel Milanese: investimento da 22 milioni
Una giornata di sopralluoghi tra Cuggiono, Busto Garolfo, Lainate e Passirana di Rho per verificare sul campo la funzionalità della nuova rete sanitaria territoriale. L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha visitato martedì 14 luglio i quattro poli dell’area nord-ovest della Città Metropolitana in cui risultano pienamente operative quattro Case di Comunità e […]
Una giornata di sopralluoghi tra Cuggiono, Busto Garolfo, Lainate e Passirana di Rho per verificare sul campo la funzionalità della nuova rete sanitaria territoriale. L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha visitato martedì 14 luglio i quattro poli dell’area nord-ovest della Città Metropolitana in cui risultano pienamente operative quattro Case di Comunità e due Ospedali di Comunità, riconducibili alle Aziende socio sanitarie territoriali Ovest Milanese e Rodense.
Il piano di potenziamento della medicina territoriale poggia su una dotazione complessiva di circa 22 milioni di euro, frutto del coordinamento tra risorse del Pnrr, cofinanziamenti regionali e altre fonti. Le strutture visitate rispettano le scadenze fissate per fine giugno, termine programmato per il consolidamento della rete.
Cuggiono: due strutture integrate in un unico presidio
La prima tappa ha riguardato il presidio di Cuggiono, dove la riorganizzazione funzionale di alcuni padiglioni storici ha permesso di integrare due strutture distinte, così da assicurare percorsi di cura continui. L’investimento per l’Asst Ovest Milanese ammonta a circa 7,165 milioni di euro. Al piano rialzato si trova la Casa di Comunità, che offre il Punto unico di accesso presidiato da infermieri e assistenti sociali sei giorni su sette, la Centrale operativa territoriale, l’ambulatorio infermieristico, l’attività degli Infermieri di Famiglia e Comunità e la Continuità assistenziale, anche pediatrica. Sono presenti inoltre gli ambulatori di medicina specialistica e di assistenza primaria, lo psicologo delle cure primarie, il terapista occupazionale, la dietista e l’Unità di continuità assistenziale. Al primo piano opera l’Ospedale di Comunità, dotato di 18 posti letto per ricoveri brevi a bassa intensità clinica, con assistenza infermieristica e riabilitativa orientata al recupero dell’autonomia prima del rientro a casa.
Busto Garolfo: un edificio nuovo su tre livelli
Il sopralluogo è proseguito a Busto Garolfo, in via XXIV Maggio 17, nella Casa di Comunità nata dall’ampliamento del preesistente Centro Socio Sanitario. L’intervento ha portato alla realizzazione di un edificio di tre piani ad alta efficienza energetica. Al piano terra si concentrano i servizi di accoglienza e primo accesso, tra cui Cup, Punto unico di accesso aperto sei giorni su sette, punto prelievi, Continuità assistenziale, équipe mobile e Centro vaccinale. Il primo piano ospita gli ambulatori specialistici e infermieristici, con spazi per i medici di assistenza primaria, i pediatri di libera scelta, gli Infermieri di Famiglia e Comunità, lo psicologo, la dietista e il terapista occupazionale. Il secondo piano è dedicato all’Assistenza domiciliare integrata e ai servizi sociali.
Lainate: presenza medica dodici ore al giorno
La seconda parte delle visite ha interessato l’Asst Rodense, con un finanziamento complessivo di circa 14,5 milioni di euro. A Lainate, in via Valsesia 22, la Casa di Comunità è stata attivata a fine maggio per rispondere ai bisogni del Distretto Rhodense. La presenza medica è garantita dodici ore al giorno, cinque giorni su sette, grazie all’integrazione tra Continuità assistenziale e Ambulatorio medico territoriale, ad accesso libero dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20. La copertura infermieristica si estende fino al sabato nella stessa fascia oraria.
La sede ospita il punto prelievi, lo screening ginecologico, lo sportello psicologico ad accesso diretto per gli adulti, il Cup e il servizio di Scelta e revoca. Attivi anche gli ambulatori di Cardiologia, Neurologia, Pneumologia, Gastroenterologia, Endocrinologia, Fisiatria, Ortopedia e Chirurgia generale, insieme ai progetti di presa in carico domiciliare avanzata coordinati dagli Infermieri di famiglia.
Passirana di Rho: assistenza h24 e un ospedale da 37 posti letto
L’ultima tappa ha riguardato il presidio della frazione Passirana del Comune di Rho, in via Settembrini 1. La Casa di Comunità assicura la presenza medica ventiquattro ore su ventiquattro e quella infermieristica tutti i giorni dalle 8 alle 20, con servizi di Cup, Scelta e revoca, punto prelievi, sportello psicologico ad accesso diretto, screening ginecologici e ambulatorio vaccinale. Gli ambulatori specialistici comprendono Cardiologia, Neurologia, Nefrologia, Pneumologia, Geriatria, Endocrinologia con Diabetologia e Urologia, mentre l’Unità di continuità assistenziale gestisce a domicilio i casi complessi.
L’Ospedale di Comunità, con 37 posti letto, svolge una funzione intermedia tra il ricovero per acuti e il rientro a casa, accogliendo per degenze comprese tra sette e venti giorni pazienti che necessitano di assistenza infermieristica continuativa o riabilitazione a bassa intensità, in raccordo con la Centrale operativa territoriale per le dimissioni protette.
Bertolaso: “Integrazione sociosanitaria già realtà quotidiana”
“La giornata di oggi è servita a fare il punto sull’effettiva operatività di questi importanti presidi, che sono stati attivati nel rispetto delle tempistiche prefissate”, ha dichiarato l’assessore Bertolaso. “Con una spesa complessiva di quasi 22 milioni di euro, abbiamo strutturato risposte concrete per i cittadini del Legnanese, del Castanese e del Rhodense. Le visite odierne confermano che le Case di Comunità stanno lavorando a pieno regime come veri e propri punti di riferimento territoriali. Qui l’integrazione sociosanitaria è già una realtà quotidiana: i medici di medicina generale collaborano direttamente con gli specialisti, gli infermieri di famiglia, gli psicologi e gli assistenti sociali per una presa in carico globale della persona, con una particolare attenzione ai soggetti più fragili e cronici”.
L’assessore ha inoltre sottolineato il ruolo di raccordo di queste strutture tra le dimissioni ospedaliere e il rientro protetto a domicilio, con un effetto di alleggerimento sulla pressione ai Pronto Soccorso. Sul fronte dell’emergenza caldo, infine, ha ricordato l’attivazione di “specifici punti di accoglienza negli ospedali e nelle Case di Comunità”.