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Scuola Forestami porta nuovi angoli di biodiversità nelle materne di Milano: educare al verde fin da piccoli

Quattro scuole dell’infanzia di Milano diventano “Angoli di biodiversità” grazie a Scuola Forestami, Comune, A2A e Parco Nord Milano.

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In occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia, Milano presenta quattro nuovi “Angoli di biodiversità” nelle scuole dell’infanzia comunali. I progetti, parte del programma Scuola Forestami, sono promossi dal Comune di Milano e resi possibili dal sostegno di A2A e dalla collaborazione con Parco Nord Milano.

Educare alla natura: un investimento sulle nuove generazioni

Durante la conferenza stampa, l’assessora all’Ambiente Elena Grandi ha ribadito il valore educativo dell’iniziativa: avvicinare i bambini al mondo naturale significa favorire il rispetto di sé, degli altri e della comunità. Laboratori, attività all’aria aperta e cura quotidiana degli spazi verdi diventano strumenti per sviluppare consapevolezza e responsabilità ambientale fin dai primi anni di vita.

Quattro scuole coinvolte: Memmi, Pescarenico, San Mamete e Costa

Il programma interessa quattro scuole dell’infanzia distribuite su diversi municipi:

  • Memmi (Municipio 6)
  • Pescarenico (Municipio 5)
  • San Mamete (Municipio 2)
  • Costa (Municipio 3)

Le attività, seguite da Parco Nord Milano e dagli educatori di cooperative partner, si concentrano sulla creazione di piccole aree verdi pensate per diventare veri e propri laboratori all’aperto.

Le voci del progetto: Comune, A2A e Fondazione Forestami

Alla presentazione hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e delle realtà coinvolte.
A2A, partner del progetto, ha sottolineato l’importanza di far crescere nei bambini una sensibilità concreta verso la sostenibilità, ribadendo l’impatto positivo delle precedenti edizioni, che hanno coinvolto circa 900 piccoli partecipanti.

Il presidente di Parco Nord e della Fondazione Forestami, Marzio Marzorati, ha ricordato come la natura sia un presidio di benessere e felicità, mentre il direttore Enrico Calvo ha evidenziato il valore simbolico della coincidenza tra la Giornata dell’Infanzia e la Giornata Nazionale degli Alberi: educare un bambino significa costruire la forza del domani, così come piantare un albero significa immaginare un futuro più sano.

Cosa succede nei giardini: i progetti scuola per scuola

Memmi (Municipio 6): un prato per gli impollinatori

Il percorso è iniziato con una semina condivisa con le famiglie per realizzare un prato fiorito dedicato a api e farfalle. I bambini hanno contribuito alla creazione della “casa delle farfalle”, un angolo di aromatiche — lavanda, rosmarino, timo, salvia — accompagnato da storie e attività sensoriali.

Pescarenico (Municipio 5): percorsi sensoriali e casette per la fauna urbana

Qui i piccoli esplorano due nuovi percorsi, uno sensoriale e uno motorio, costruiti con materiali naturali. Con l’aiuto degli educatori hanno imparato a riconoscere uccelli e insetti, costruendo mangiatoie, bug hotel e bat box. Non manca l’esperienza a piedi nudi tra sabbia, corteccia e ghiaia.

San Mamete (Municipio 2): letture tra i tigli e percorsi naturali

In questo giardino ogni sezione ha contribuito a sviluppare nuove aree verdi: uno spazio lettura sotto i tigli, cassoni di aromatiche, un percorso sensoriale e una “lettiera” per lombrichi e piccoli animali. Il progetto punta sull’esplorazione diretta e sulla partecipazione attiva dei bambini.

Costa (Municipio 3): il giardino del sottobosco in arrivo nel 2025

La scuola Costa è in fase di formazione con gli educatori di Koinè. Gli interventi nel giardino arriveranno nell’autunno 2025 e prevedono la creazione di un ambiente ispirato al sottobosco, con anemoni, felci, primule, acetosella, aglio orsino e un prato fiorito di erbe spontanee.

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