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Sedie usate come armi in una rissa a Porta Venezia: si riaccende la protesta dei residenti contro la malamovida

Per il consigliere Cagnolati l'ordinanza attualmente in vigore per l'area Lazzaretto-Melzo non basta e chiede maggiori presidi e controlli su orari di chiusura, tavolini esterni e vendita di alcolici

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Le sedie di un dehors sono diventate armi, poi sono finite in mezzo alla strada. È quello che è accaduto all'esterno di un locale di Porta Venezia, dove una rissa ha riportato il quartiere al centro della discussione sulla malamovida, dopo mesi di segnalazioni che dai residenti non hanno prodotto il risultato sperato.


Cagnolati: "Non sono episodi isolati"


A intervenire è il consigliere comunale Marco Cagnolati. "Dopo mesi di richieste, segnalazioni, interventi, controlli, ordinanze e denunce pubbliche da parte del Comitato dei residenti, queste sono ancora le immagini alle quali siamo costretti ad assistere a Porta Venezia: persone che si affrontano fuori dai locali e sedie che diventano strumenti di una rissa in mezzo alla strada", afferma. "Non possiamo continuare ad affrontare ogni episodio come se fosse un fatto isolato. Quando gli episodi si ripetono nello stesso quadrante della città, nonostante le continue richieste dei residenti, significa che occorre interrogarsi sull'efficacia delle misure adottate e soprattutto sulla loro applicazione concreta nelle ore più critiche".


Le segnalazioni dei residenti


Le questioni portate all'attenzione delle istituzioni dai comitati di zona riguardano il rumore, il degrado, l'occupazione degli spazi pubblici e la sicurezza nelle fasce serali e notturne. Per l'area Lazzaretto-Melzo il Comune ha già adottato un'ordinanza specifica a tutela della tranquillità e del riposo di chi abita nel quadrante. Secondo Cagnolati, però, lo strumento da solo non basta: "Le ordinanze devono essere accompagnate da controlli costanti e da una presenza effettiva sul territorio. Altrimenti rischiano di rimanere provvedimenti sulla carta mentre i cittadini continuano a convivere con situazioni come quella verificatasi nelle ultime ore".


Le richieste


La sollecitazione rivolta a Comune, Polizia locale e autorità competenti riguarda un'intensificazione dei controlli su quattro fronti: il rispetto degli orari di chiusura dei locali, le occupazioni di suolo pubblico all'esterno, la somministrazione di alcolici e le situazioni che possono evolvere in problemi di ordine pubblico. "Chi vive a Porta Venezia deve poter rientrare a casa e dormire senza trovarsi sotto le finestre risse, urla e situazioni di pericolo", conclude il consigliere. "Dopo tutto quello che è stato segnalato in questi mesi, servono risposte concrete e verificabili".



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