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Sicurezza rafforzata alla Stazione Centrale, quattro arresti in tre giorni tra rimpatri violati, borseggi e un'evasione dalla giustizia

La Polizia Ferroviaria intensifica i controlli nello scalo milanese: bloccati un uomo rientrato clandestinamente in Italia, due borseggiatori in azione contro turisti e un ricercato con una condanna da scontare

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Una serie di controlli mirati condotti dalla Polizia di Stato nello scalo ferroviario di Milano Centrale ha portato, nell'arco di pochi giorni, all'arresto di quattro persone. Gli interventi, realizzati tra il 10 e l'11 agosto nell'ambito dei servizi di prevenzione e repressione dei reati all'interno della stazione e nelle aree limitrofe, hanno riguardato episodi molto diversi tra loro, dalla violazione di un divieto di reingresso in Italia a un furto ai danni di un gruppo di turisti, fino all'esecuzione di un ordine di carcerazione.


Rientrato in Italia nonostante il divieto triennale


Il primo arresto risale al primo pomeriggio di lunedì 10 agosto, quando gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno fermato in piazza Duca d'Aosta un cittadino algerino di 29 anni. Il controllo ha permesso di accertare che l'uomo era destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dalla Prefettura di Imperia nel dicembre 2025, corredato da un divieto di reingresso in Italia della durata di tre anni. Essendo risultata la sua presenza sul territorio nazionale in violazione di tale provvedimento, e considerati i precedenti a suo carico per reati contro il patrimonio e per violazioni della normativa sull'immigrazione, l'uomo è stato tratto in arresto.


Due borseggiatori bloccati dopo un furto pianificato


Poche ore più tardi, agenti in abiti civili impegnati nel servizio antiborseggio hanno notato due cittadini stranieri con un atteggiamento sospetto tra i viaggiatori della stazione. Seguiti a distanza fino a piazza Argentina, i due hanno individuato come bersaglio un gruppo di turisti seduti su una panchina. Secondo la ricostruzione degli agenti, l'azione sarebbe stata condotta con ruoli distinti: uno dei due controllava la presenza di eventuali forze dell'ordine, mentre il complice si è avvicinato alla vittima riuscendo a impossessarsi con destrezza di una borsa contenente documenti personali e carte di debito. Avendo osservato l'intera scena, i poliziotti sono intervenuti immediatamente, bloccando i responsabili prima che potessero allontanarsi e recuperando la refurtiva, poi restituita alla proprietaria, che ha sporto denuncia. Per il furto aggravato sono stati arrestati un diciannovenne algerino e un trentunenne libico, entrambi privi di precedenti penali.


Un ricercato individuato nella Galleria delle Carrozze


Il quarto arresto è avvenuto martedì 11 agosto, quando gli agenti della Polizia Ferroviaria, impegnati nei consueti servizi di controllo del territorio, hanno notato un uomo con atteggiamento sospetto nella Galleria delle Carrozze della stazione. Si trattava di un cittadino romeno di 62 anni che, dagli accertamenti condotti tramite le banche dati in dotazione, è risultato destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano il 5 luglio 2022.

L'uomo, riconosciuto responsabile dei reati di minaccia aggravata e invasione di terreni o edifici in concorso, commessi a Milano nel 2017, deve ancora scontare una pena residua di dieci mesi di reclusione, oltre al pagamento di una sanzione pecuniaria di 200 euro. Al termine degli accertamenti di rito, il 62enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di San Vittore, dove sconterà la pena stabilita dall'autorità giudiziaria.


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