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Sicurezza rafforzata sull’Asse del Sempione, Regione Lombardia rinnova il patto con 15 Comuni: più controlli serali contro movida violenta e spaccio

Legnano capofila di un protocollo che coordina le polizie locali da Arese a Villa Cortese per presidiare strade, parchi e aree stazionarie

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La Giunta regionale lombarda ha approvato il rinnovo della convenzione che coordina le polizie locali di 15 Comuni lungo l’Asse della Statale 33 del Sempione. Il provvedimento, adottato su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, conferma il sostegno di Regione Lombardia al progetto “Sicurezza urbana” e punta a intensificare i controlli negli orari serali e notturni per contrastare gli incidenti stradali, i comportamenti scorretti legati alla movida, lo spaccio di stupefacenti e gli episodi di microcriminalità diffusa.

Quindici Comuni coordinati con Legnano capofila: i partner del protocollo

Il protocollo di collaborazione vede Legnano nel ruolo di Comune capofila e coinvolge altri quattordici enti del territorio: Arconate, Arese, Busto Garolfo, Canegrate, Casorezzo, Cerro Maggiore, Dairago, Nerviano, Parabiago, Pogliano Milanese, Rescaldina, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona e Villa Cortese. L’accordo prevede la gestione associata dei servizi di polizia locale, la promozione di interventi congiunti e coordinati e una componente formativa finalizzata all’arricchimento professionale degli agenti coinvolti.

Un territorio complesso: traffico, discoteche e parchi sotto osservazione

L’Asse del Sempione presenta caratteristiche che rendono il coordinamento tra corpi di polizia locale particolarmente necessario. Si tratta di un’area ad alta intensità di traffico, con la presenza di numerosi locali e discoteche e la vicinanza a mete turistiche come il Lago Maggiore. Sul fronte dei parchi e delle aree verdi, il protocollo presta attenzione specifica al parco Castello di Legnano, al parco dell’Altomilanese, al parco del Roccolo e al Bosco del Rugareto, tutte aree che negli anni sono state teatro di fenomeni di degrado e attività illecite. Rientrano nel perimetro del presidio anche le zone limitrofe alle stazioni ferroviarie, tradizionalmente più esposte a episodi di microcriminalità.

L’assessore: “Anni di risultati positivi, presidio coordinato fondamentale”

L’assessore regionale ha sottolineato come il protocollo, attivo da anni, abbia già prodotto risultati concreti nel controllo del territorio e nell’accertamento di violazioni al Codice della Strada. “Regione Lombardia promuove l’associazione tra i diversi corpi di polizia locale che si traduce sempre in una preziosa condivisione di uomini, esperienze e capacità”, ha dichiarato, aggiungendo che il presidio coordinato è indispensabile per far sentire i cittadini al sicuro tanto sulle strade quanto nei luoghi di aggregazione.

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