Sit-in della comunità ucraina davanti a Palazzo Marino illuminato di giallo e blu a 4 anni dall’invasione russa
L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione UaMi, che rappresenta la comunità ucraina milanese.
Quattro anni dopo l’inizio dell’invasione russa su larga scala, Milano ha ospitato un momento di raccoglimento e protesta promosso dalla comunità ucraina. In piazza San Fedele, davanti a Palazzo Marino illuminato con i colori giallo e blu della bandiera ucraina, circa quaranta persone si sono riunite per un presidio silenzioso in memoria delle vittime del conflitto. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione UaMi, che rappresenta la comunità ucraina milanese.
Bandiere, cartelli e un messaggio chiaro: “La neutralità aiuta l’aggressore”
Avvolti nelle bandiere nazionali, i partecipanti hanno esposto cartelli con richiami alla libertà e alla pace. Su uno campeggiava il volto di Vladimir Putin accompagnato dalla frase: “La neutralità aiuta l’aggressore”. Un altro manifesto raffigurava un girasole giallo — simbolo dell’Ucraina — che sbocciava tra le macerie di edifici distrutti, con la scritta: “L’Ucraina è la risposta”. Tra le bandiere sventolava anche quella della NATO, a sottolineare la dimensione internazionale del conflitto. Al termine del sit-in, i manifestanti hanno intonato in coro: “Russia Stato terrorista”.
Il ricordo del 24 febbraio: “Un trauma che ci accompagna ogni giorno”
A prendere la parola è stata Zoia Stankovska, cofondatrice e attivista di UaMi, che ha ricordato il momento in cui, quattro anni fa, l’Ucraina si è svegliata sotto le bombe. “Non esiste oggi un ucraino che non abbia vissuto questo trauma, in patria o all’estero”, ha spiegato. “Siamo qui per esprimere il nostro dolore e per chiedere al mondo di non distogliere lo sguardo, di non arrendersi e di continuare a cercare giustizia”. Secondo l’attivista, l’ultimo inverno è stato tra i più difficili dall’inizio della guerra, con una situazione che resta estremamente critica sul piano umanitario e infrastrutturale.
La solidarietà di Milano e delle istituzioni
Al presidio hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui la consigliera del Partito Democratico Diana De Marchi e gli esponenti di Fratelli d’Italia Francesco Rocca e Pietro Giorgio Celestino. Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche il forte sostegno ricevuto dall’Italia e da Milano nei primi mesi del conflitto. La comunità ucraina aveva attivato un call center con volontari per fornire informazioni e coordinare l’accoglienza.
“Gli italiani hanno aperto le case, ma soprattutto hanno aperto i cuori”, ha sottolineato Stankovska. “È un ricordo che porterò sempre con me. In mezzo al dolore, la solidarietà dei milanesi è ciò che ci dà forza per andare avanti”.