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Smantellata banda criminale itinerante tra Milano e la Brianza: 9 fermati per 48 furti, svuotavano i conti correnti delle vittime acquistando Gratta e Vinci

I carabinieri della Compagnia di Desio hanno eseguito i fermi di 9 cittadini stranieri su 12 indagati: la tecnica della monetina nei parcheggi, vittime preferenzialmente anziane e vulnerabili

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I carabinieri della Compagnia di Desio, con il supporto delle Compagnie di Monza, Seregno, Milano Porta Magenta, Vigevano, Legnano e del Nucleo Investigativo di Milano, hanno dato esecuzione a partire dall’8 giugno a un decreto fermo disposto dalla Procura di Milano nei confronti di nove dei dodici indagati per una serie di reati commessi in 35 episodi distribuiti in 14 province del centro-nord Italia. Le ipotesi di reato contestate sono 48 e comprendono furto aggravato, indebito utilizzo di carte di pagamento e frode informatica. I fermati sono stati condotti in carcere. Due degli indagati si troverebbero all’estero e uno è irreperibile.

Chi sono gli indagati

Tutti e dodici gli indagati sono cittadini stranieri di nazionalità cilena, cubana e peruviana, di età compresa tra i 18 e i 37 anni, irregolari sul territorio italiano. La loro individuazione è avvenuta anche grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali. Il fermo è stato disposto per l’imminente pericolo di fuga: alcuni degli indagati avevano manifestato l’intenzione di abbandonare le strutture ricettive in cui alloggiavano per trasferire il proprio giro illecito all’estero, verso la Germania e Barcellona.

Il punto di partenza: un furto in casa a Limbiate ad aprile

L’inchiesta ha preso avvio da un furto in abitazione commesso ad aprile a Limbiate, in Brianza. Le successive verifiche investigative hanno permesso di ricostruire altri tre colpi all’interno di abitazioni nei comuni di Arese, Levate e Bonate Sotto, oltre a ricostruire l’intero schema operativo della banda. Gli inquirenti hanno accertato una divisione dei ruoli interna al gruppo: una parte si occupava esclusivamente dei furti in appartamento, l’altra colpiva clienti di negozi o automobilisti in sosta, con una preferenza dichiarata per le persone anziane e in condizioni di vulnerabilità.

La tecnica della monetina e lo svuotamento dei conti in pochi minuti

Nei piazzali commerciali e nei parcheggi dei supermercati la banda impiegava sistematicamente la cosiddetta “tecnica della monetina”: un complice distraeva la vittima intenta a caricare la spesa facendole credere di aver perso del denaro a terra, mentre gli altri aprivano silenziosamente la portiera opposta del veicolo per sottrarre borse e portafogli dai sedili. Impossessatisi dei cellulari e delle carte di pagamento, i malviventi riuscivano in pochissimo tempo ad accedere ai codici PIN delle vittime. Prima che scattassero i blocchi bancari svuotavano i conti correnti mediante prelievi agli sportelli bancomat, versamenti presso uffici postali e, in modo particolare, attraverso l’acquisto massiccio di Gratta e Vinci nelle tabaccherie, considerati uno strumento rapido e sicuro per convertire il bottino in denaro contante.

Nel corso delle operazioni di cattura i carabinieri hanno sequestrato monili in oro, smartphone, borse, profumi, arnesi per lo scasso e 4.700 euro in contanti. In una struttura ricettiva di Pregnana Milanese è stato individuato un 25enne in compagnia di due dei fermati: trovato in possesso di parte della refurtiva, è stato denunciato a piede libero per ricettazione.

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