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Stretta sullo smog in Lombardia: qualità dell’aria migliorata nel 2025

La Lombardia registra nel 2025 una netta riduzione di PM10 e PM2,5: Milano e Brescia mostrano segnali di miglioramento significativo.

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Anche nel 2025 la qualità dell’aria in Lombardia mostra segnali incoraggianti, confermando un trend di miglioramento rispetto agli anni precedenti. I dati delle centraline certificate di Arpa Lombardia evidenziano un calo costante delle concentrazioni di polveri sottili e gas inquinanti.

L’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, sottolinea come il triennio appena concluso sia il migliore di sempre, frutto di una transizione ecologica concreta. “La sfida del bacino padano è complessa per ragioni morfologiche, ma con innovazione tecnologica e gestione efficiente delle emissioni possiamo ridurre l’inquinamento senza fermare lo sviluppo”, dichiara Maione.

PM10: rispetto dei limiti annuali e riduzione dei superamenti giornalieri

Nel 2025, la media annuale del PM10 è rimasta entro i 40 microgrammi per metro cubo in tutte le centraline lombarde. Anche il limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo, da non superare per più di 35 giorni, ha mostrato progressi significativi: il 90% delle stazioni ha registrato una diminuzione dei giorni di superamento rispetto al 2024.

Storicamente critiche come Como, Bergamo, Pavia e Mantova hanno rispettato il limite, e per la prima volta anche Brescia rientra nei parametri. Milano registra ancora superamenti nelle centraline di Pascal e Marche (66 giorni), ma con una netta diminuzione rispetto all’anno precedente.

PM2,5 e biossido di azoto: valori minimi e stabili

Il particolato più fine, PM2,5, si mantiene sui minimi storici degli ultimi tre anni, con valori medi regionali di 18 microgrammi per metro cubo (limite annuo 25). Solo Soresina ha superato il limite.

Anche il biossido di azoto conferma un andamento positivo: per il secondo anno consecutivo, tutti i capoluoghi rispettano i limiti annuali, incluse le centraline di traffico più critiche come Milano viale Marche e Brescia via Turati.

Criticità residue e prossimi passi

Alcune zone restano critiche: Rezzato (BS) con 69 giorni di superamento e Soresina (CR) con 67. I dati confermano l’esigenza di continuare le politiche di riduzione delle emissioni, con interventi mirati su traffico, industria e impianti termici, per consolidare il miglioramento e tutelare la salute dei cittadini.

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