Sospeso lo stato d’agitazione al San Raffaele: offerti 650 euro di fringe benefit agli infermieri e accordo con sindacati previsto entro marzo 2026
Il San Raffaele riconosce 650 euro agli infermieri e sospende lo stato di agitazione, accordo definitivo con i sindacati entro il primo trimestre 2026.
Il San Raffaele ha annunciato un contributo di 650 euro come fringe benefit per i dipendenti non medici con contratto Aiop, da erogare entro il 31 dicembre 2025. La misura esclude i medici ma rappresenta un passo concreto verso il miglioramento del clima interno, soprattutto dopo recenti tensioni tra il personale sanitario.
Il nuovo amministratore, Marco Centenari, ha voluto introdurre questa iniziativa per favorire dialogo e collaborazione con le rappresentanze sindacali. La proposta nasce anche grazie alle pressioni e alle segnalazioni dei sindacati, che continuano a vigilare sulle condizioni di lavoro e sul rispetto dei pazienti.
La crisi in Medicina e le dimissioni
La decisione segue la crisi emersa nel reparto di Medicina ad alta intensità, dove infermieri di una cooperativa avevano difficoltà nella somministrazione dei farmaci, mettendo a rischio la sicurezza dei pazienti. Dieci giorni fa, l’amministratore unico Francesco Galli si è dimesso a seguito di queste criticità, che si inserivano in un contesto di turni eccessivi e retribuzioni insoddisfacenti, con graduale abbandono del personale infermieristico.
Sospeso lo stato di agitazione
Dopo l’incontro tra direzione e sindacati, lo stato di agitazione è stato sospeso. La prossima riunione è stata fissata per il 14 gennaio 2026, con l’obiettivo di discutere un possibile adeguamento dei minimi retributivi e altri aspetti legati a sicurezza, organizzazione e progressione di carriera.
L’accordo definitivo con le rappresentanze sindacali è atteso entro il primo trimestre del 2026, mentre l’assemblea dei lavoratori si riunirà il 17 dicembre per valutare la proposta del fringe benefit.
Intervento dell’Ats e sicurezza dei pazienti
Dopo i disservizi tra il 5 e il 7 dicembre, l’Ats di Milano ha inviato una diffida formale al San Raffaele, con prescrizioni immediate a tutela della sicurezza dei pazienti. L’assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso, ha confermato che le attività assistenziali sono state riorganizzate secondo le indicazioni dell’Ats e che la direzione dell’ospedale ha confermato piena collaborazione e impegno al ripristino dei requisiti strutturali e organizzativi necessari.