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Spari e colpi di machete tra Latin King a Cologno Monzese: quattro arresti per tentato omicidio

L'aggressione è iniziata nel parcheggio di un supermercato di via Fratelli Perego e si è spostata in via Santa Marta. Sequestrati una Beretta con matricola abrasa, un machete e gli abiti macchiati di sangue

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La violenza si è consumata nella notte tra martedì e mercoledì 7 ottobre. Il primo episodio si è verificato intorno alle 23.30 nel parcheggio di un supermercato di via Fratelli Perego, dove un diciannovenne è stato colpito ripetutamente con un'arma da taglio a braccia e gambe. Trasportato in codice giallo all'ospedale San Gerardo di Monza, non versa in condizioni critiche. Lo scontro si è poi spostato in via Santa Marta, a breve distanza, dove un diciottenne è stato raggiunto da un colpo di pistola alla testa. Condotto all'ospeale San Raffaele, i sanitari gli hanno riscontrato un'ogiva conficcata nel cranio, con conseguenze fortunatamente contenute.


Nella serata di mercoledì i carabinieri hanno fermato quattro persone ritenute responsabili dell'aggressione. Le contestazioni, a vario titolo, riguardano tentato omicidio, lesioni gravi, rapina e detenzione abusiva di arma da fuoco. Su disposizione della Procura di Monza i quattro sono stati condotti nel carcere del capoluogo brianzolo.


La ricostruzione dell'aggressione tra telecamere e testimonianze


L'attività investigativa è stata condotta dai militari della Tenenza di Cologno Monzese con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sesto San Giovanni. Determinanti si sono rivelate le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti in zona, insieme alle dichiarazioni raccolte tra i presenti. Agli elementi acquisiti sono seguite alcune perquisizioni.


Secondo quanto emerso finora, l'episodio sarebbe maturato all'interno di un conflitto tra gruppi riconducibili alla gang dei Latin King. Il movente preciso resta però da accertare, così come la dinamica che ha portato dallo scontro iniziale nel parcheggio all'esplosione del colpo di pistola nella via successiva.


L'arsenale sequestrato


Dalle ricerche sono emerse diverse armi: una pistola Beretta calibro 7,65 con matricola resa illeggibile e quattro proiettili, tre dei quali ancora nel caricatore, una pistola a salve, un machete con lama da trentatré centimetri e un coltello seghettato che presentava tracce apparentemente ematiche. I militari hanno recuperato anche capi di abbigliamento sporchi di sangue, che sarebbero stati indossati durante l'assalto, e un monopattino sottratto a una delle due vittime.



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