Strage di Paderno Dugnano: Riccardo Chiarioni condannato a 20 anni per l’omicidio della famiglia
Il tribunale per i minorenni condanna a 20 anni Riccardo Chiarioni per la strage familiare di Paderno Dugnano, omicidio premeditato e brutale.
Il tribunale per i minorenni di Milano ha inflitto 20 anni di carcere a Riccardo Chiarioni, il giovane che la notte del 30 agosto 2024 ha sterminato la sua famiglia a coltellate. La strage, avvenuta nella villetta familiare di Paderno Dugnano, ha provocato la morte dolorosa e non immediata della madre, del fratellino di 12 anni e del padre.
Nessun vizio parziale di mente
Nonostante il comportamento dell’imputato fosse guidato da idee bizzarre, come la convinzione di raggiungere l’immortalità eliminando i familiari, il collegio giudicante non ha riconosciuto alcun vizio parziale di mente. I giudici hanno evidenziato come Chiarioni abbia agito in pieno controllo delle sue scelte, coerente con il piano premeditato.
Pianificazione e scaltrezza
Secondo la sentenza, il giovane aveva programmato gli omicidi nei minimi dettagli, scegliendo momenti, modalità e armi con estrema precisione. Il fratellino è stato colpito per primo, e poi i genitori, con strategie atte a tendere trappole e deviare le indagini. Il comportamento post-delitto dimostrava intenzione di eludere le indagini e tentativi di attribuire la colpa agli altri familiari, prima alla madre, poi al padre, infine a se stesso, senza però ingannare gli investigatori.