Stretta sulla movida a Milano: FdI chiede di estendere l’ordinanza a piazza Leonardo da Vinci e al quadrilatero Bicocca
I consiglieri del Municipio 3 Ferrarese e Marelli: “Le aree più critiche restano fuori dal provvedimento comunale. Oltre mille firme raccolte dai residenti della Bicocca”
A seguito dell’ordinanza del Comune di Milano che ha individuato dodici aree “rosse” per la gestione della movida cittadina, i consiglieri di Fratelli d’Italia al Municipio 3, Mattia Ferrarese e Lucia Marelli, hanno formalmente richiesto un’estensione del provvedimento a due zone non ancora incluse: piazza Leonardo da Vinci e il quadrilatero della Bicocca, delimitato da via Cozzi, viale Sarca, via Chiese e via Venosta. Secondo i due esponenti di FdI, le misure attualmente previste non intercettano alcune delle aree a maggiore concentrazione di presenze serali e notturne nel municipio.
Piazza Leonardo da Vinci: aggregazione giovanile e ricadute sul quartiere
Il primo dei due nodi sollevati riguarda piazza Leonardo da Vinci, punto di riferimento per i frequentatori del Politecnico di Milano. “Sempre più frequentemente assistiamo a gruppi di giovani e giovanissimi che acquistano bevande alcoliche per consumarle negli spazi pubblici della piazza, con evidenti ricadute sul decoro, sulla pulizia e sulla tranquillità dei residenti”, dichiarano Ferrarese e Marelli, che chiedono misure di contenimento senza penalizzare le attività commerciali che operano regolarmente nel quartiere.
Bicocca, oltre mille firme dei residenti in pochi giorni
La situazione appare ancora più marcata nel quartiere Bicocca, dove la combinazione di presenza universitaria, residenze studentesche, eventi accademici e attività culturali genera un afflusso rilevante nelle ore serali, in particolare tra il giovedì e la domenica. La pressione dei residenti si è tradotta in una raccolta firme che ha superato le mille adesioni in pochi giorni. I consiglieri propongono l’estensione delle misure all’intero quadrilatero, limitatamente alle quattro giornate di maggiore afflusso, ritenendo che l’ordinanza attuale non copra adeguatamente le zone più interessate dal fenomeno.
I punti della proposta
Le modifiche richieste puntano a contrastare l’abbandono di bottiglie e lattine negli spazi pubblici, tutelare il riposo dei residenti e sostenere gli esercenti che operano nel rispetto delle regole, senza introdurre divieti indiscriminati. “Servono interventi concreti e mirati, capaci di accompagnare la crescita dei quartieri universitari senza lasciare soli residenti e commercianti”, concludono Ferrarese e Marelli, annunciando un monitoraggio continuativo sull’efficacia delle misure adottate dall’amministrazione comunale.