Stretta sulla sicurezza a Rogoredo: più controlli e presìdi prorogati per altri 2 mesi
Il Comitato per l’ordine pubblico estende per due mesi le unità mobili. Denunce direttamente in strada e piano speciale per gli istituti
Rogoredo resta sotto stretta vigilanza. Dopo i fatti del 1° febbraio, quando Liu Wenham riuscì a impossessarsi dell’arma di una guardia giurata e a sparare contro agenti di polizia, le istituzioni hanno deciso di non abbassare la guardia. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito a Palazzo Diotti l’11 febbraio dal prefetto Claudio Sgaraglia alla presenza del sindaco Giuseppe Sala e dei vertici delle forze dell’ordine, ha disposto la proroga per altri due mesi dei presìdi mobili di polizia e carabinieri nel quartiere.
Le unità continueranno a operare come punti di pronto intervento ma anche come presidio stabile di riferimento per residenti e commercianti, in un’area che negli ultimi anni è stata al centro di tensioni legate a degrado e microcriminalità.
Denunce direttamente ai presìdi: cambia l’operatività
La novità non riguarda soltanto la durata dei controlli, ma anche le modalità di intervento. I cittadini potranno infatti rivolgersi direttamente ai presìdi mobili non solo per segnalazioni urgenti, ma anche per presentare denunce sul posto. Un passaggio operativo che punta a velocizzare le procedure e a rafforzare la percezione di legalità in un quartiere che chiede risposte concrete. L’obiettivo è rendere la presenza delle forze dell’ordine ancora più visibile e accessibile, trasformando le postazioni mobili in veri e propri sportelli di sicurezza di prossimità.
Sicurezza nelle scuole: scatta il piano prevenzione
Nel corso del vertice si è affrontato anche il capitolo scuole. L’attenzione si è concentrata sull’applicazione della direttiva interministeriale firmata il 28 gennaio dal ministro dell’Interno e dal ministro dell’Istruzione e del Merito, che prevede un rafforzamento delle misure contro fenomeni di illegalità e comportamenti antisociali negli istituti.
È stato istituito un tavolo tecnico con forze dell’ordine e soggetti istituzionali coinvolti, con il compito di definire interventi mirati. Parallelamente, la Prefettura proseguirà le attività di sensibilizzazione già avviate su prevenzione delle dipendenze, bullismo e cyberbullismo, oltre alla promozione della cultura della legalità. Anche i Vigili del fuoco saranno coinvolti con iniziative formative dedicate alla prevenzione incendi nei locali di pubblico spettacolo, un tassello ulteriore nel mosaico della sicurezza integrata.