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Strike Day Amazon in Lombardia: sciopero dei corrieri il 26 giugno nell’ultimo giorno del Prime Day

Venerdì 26 giugno le consegne Amazon rischiano di subire pesanti rallentamenti in tutta la Lombardia. Il sindacato Filt Cgil ha proclamato uno sciopero regionale di 24 ore che coinvolgerà i lavoratori delle aziende appaltatrici del servizio di consegna per Amazon Italia Transport, con presidi all’alba davanti ai principali depositi dell’area metropolitana milanese e della regione. […]

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Venerdì 26 giugno le consegne Amazon rischiano di subire pesanti rallentamenti in tutta la Lombardia. Il sindacato Filt Cgil ha proclamato uno sciopero regionale di 24 ore che coinvolgerà i lavoratori delle aziende appaltatrici del servizio di consegna per Amazon Italia Transport, con presidi all’alba davanti ai principali depositi dell’area metropolitana milanese e della regione. La mobilitazione cade nell’ultimo giorno del Prime Day, la maratona di offerte del colosso dell’e-commerce, e per questo i sindacati l’hanno ribattezzata “Strike Day”.

Le ragioni della protesta

Le rivendicazioni portate al tavolo dalla Filt Cgil Milano e Lombardia sono precise e articolate. I driver denunciano la saturazione delle rotte di consegna, con carichi di lavoro definiti insostenibili, e il mancato rispetto degli accordi di secondo livello. Sul fronte economico, la sigla sindacale chiede il pagamento delle differenze retributive arretrate, nessuna disparità di trattamento tra lavoratori e maggiori garanzie nei confronti delle aziende appaltatrici uscenti, accusate di non versare Tfr e contributi. A questo si aggiungono le contestazioni disciplinari ritenute illegittime e gli addebiti impropri per i danni ai furgoni. “I driver della filiera Amazon pretendono una soluzione negoziale, un clima migliore e dei ritmi più sostenibili”, hanno dichiarato dalla Filt Cgil.

I presidi: dai depositi di Rogoredo e Buccinasco a Burago e Peschiera Borromeo

La protesta si materializzerà con presidi davanti alle principali stazioni di consegna del territorio. I siti interessati nell’area milanese e lombarda sono la stazione MXP5 di via Rogoredo a Milano, la stazione DMI2 di via della Resistenza a Buccinasco, la stazione DMI8 di via Archimede a Peschiera Borromeo, la stazione DLO3 di via Galileo Galilei a Burago di Molgora con presidio confermato dalle ore 7, la stazione DMI1 di via per Cantalupo a Origgio e la stazione DLO2 di via Padana Superiore a Castegnato. Coinvolti anche altri snodi e depositi di smistamento dell’area metropolitana ad Arzano, Pioltello e Mezzate.

Una mobilitazione che si annuncia continuativa

Lo sciopero del 26 giugno non è pensato come un episodio isolato. “Venerdì sarà l’inizio di una mobilitazione per poi proseguire nei giorni a venire”, hanno precisato dalla Filt Cgil, lasciando intendere che in assenza di risposte concrete da parte delle aziende appaltatrici la pressione sindacale è destinata ad aumentare. Le 24 ore di sciopero proclamate prevedono 16 ore da utilizzare con modalità e tempistiche definite azienda per azienda, una struttura che lascia margine di flessibilità nell’organizzazione delle azioni di protesta nei singoli depositi.

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