Successo per la Milano Relay Marathon 2026: raccolti oltre 50mila euro con C’è Da Fare per la salute mentale dei giovani
Milano Relay Marathon 2026: C’è Da Fare ETS supera 50mila euro raccolti con forte adesione delle aziende.
Sport, solidarietà e impegno sociale corrono insieme alla Milano Relay Marathon 2026. Per il terzo anno consecutivo C’è Da Fare ETS chiude la sua partecipazione con un risultato importante: oltre 50mila euro raccolti a sostegno dei progetti dedicati alla salute mentale adolescenziale. L’iniziativa conferma la crescita di un modello che unisce beneficenza e coinvolgimento delle imprese, trasformando la corsa in un’occasione concreta di responsabilità sociale.
Aziende protagoniste: 40 staffette su 45
A rendere significativa l’edizione 2026 è soprattutto la risposta del mondo corporate. Su 45 squadre in gara, ben 40 erano composte da aziende, per un totale di circa 200 partecipanti. Un dato che racconta come sempre più imprese scelgano eventi di questo tipo per rafforzare il team building interno e allo stesso tempo sostenere cause ad alto impatto sociale. Le staffette sono spesso formate da colleghi provenienti da reparti diversi, chiamati a condividere un obiettivo comune dentro e fuori l’ufficio.
Anche i runner individuali in campo per la causa
Accanto alle staffette aziendali, diversi partecipanti hanno scelto di affrontare l’intera maratona di 42 chilometri con i pettorali solidali di C’è Da Fare ETS, portando il messaggio dell’associazione lungo tutto il percorso cittadino. Un segnale ulteriore di come la sensibilità verso il tema della salute mentale giovanile stia crescendo anche attraverso lo sport.
Chi è C’è Da Fare ETS
C’è Da Fare ETS è un ente del terzo settore fondato nel 2023 da Paolo Kessisoglu e Silvia Rocchi. L’associazione lavora per sostenere adolescenti che vivono situazioni di sofferenza psicologica e psichiatrica acuta, oltre alle loro famiglie. L’attività si sviluppa in collaborazione con importanti strutture sanitarie italiane, tra cui l’Ospedale Niguarda di Milano, il Bambino Gesù di Roma, il Meyer di Firenze, il Gaslini di Genova e ULSS 1 Dolomiti. I fondi raccolti finanziano interventi concreti e replicabili sul territorio nazionale.
Il commento dei fondatori
“Negli anni abbiamo visto crescere in modo significativo il coinvolgimento delle aziende”, spiegano Paolo Kessisoglu e Silvia Rocchi. “La Milano Relay Marathon rappresenta per molte realtà un’occasione concreta per attivare i propri team su un obiettivo condiviso, con un impatto reale sia all’interno dell’organizzazione sia sul territorio”. Per i fondatori, partecipare significa trasformare una sfida sportiva in un gesto tangibile di sostegno verso ragazzi e famiglie che affrontano momenti di forte fragilità.
Dopo tre edizioni consecutive, la presenza di C’è Da Fare ETS alla Milano Relay Marathon si consolida come esempio virtuoso di collaborazione tra non profit e imprese.