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Svolta green al Gallaratese: demolito l’ex asilo di Via Ugo Betti, al suo posto un giardino di quartiere

Il Comune rinuncia a costruire e avvia un percorso partecipato: mille metri quadrati restituiti ai residenti

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Un edificio comunale chiuso da oltre dieci anni sparisce e lascia spazio a un nuovo pezzo di città condivisa. In via Ugo Betti 189, nel quartiere Gallaratese, si sono conclusi i lavori di bonifica e demolizione dell’ex asilo comunale, da tempo in stato di abbandono. Al suo posto nascerà un’area verde progettata insieme ai residenti, segnando una scelta netta dell’Amministrazione: niente nuove costruzioni, ma più spazio pubblico e qualità urbana.

Con il sopralluogo dell’assessore al Bilancio e Demanio Emmanuel Conte e della presidente del Municipio 8 Giulia Pelucchi si apre ora la fase decisiva: quella della progettazione partecipata, che coinvolgerà direttamente chi vive attorno all’area.

La scelta del Comune: niente edifici, spazio alla comunità

La decisione di rinunciare a una nuova edificazione, ipotizzata in passato, arriva dopo un confronto acceso e molto partecipato in Consiglio di Municipio. Al centro del dibattito, le richieste dei cittadini: meno cemento e più verde. Il risultato è la restituzione al quartiere di circa mille metri quadrati di spazio pubblico, con una destinazione tutta da costruire insieme. Per il Comune si tratta di una scelta che va oltre il valore economico dell’area e punta a rafforzare sicurezza, vivibilità e coesione sociale, trasformando un vuoto urbano in una risorsa condivisa.

Conte: “Lo spazio pubblico non vale solo per quanto rende”

L’assessore Emmanuel Conte rivendica una decisione controcorrente rispetto alle logiche tradizionali di valorizzazione immobiliare. La bonifica e la demolizione, interamente finanziate dal Comune, rappresentano una presa di responsabilità precisa: curare la città significa anche rinunciare a costruire. Ora l’obiettivo è affidare ai residenti il compito di immaginare il futuro dell’area, ribaltando il senso di una ferita urbana e facendone un’occasione di rigenerazione reale.

Un giardino pensato con i residenti

Il percorso partecipativo che partirà nei prossimi mesi servirà a definire l’uso dell’area. Le ipotesi emerse nel confronto con il quartiere convergono soprattutto su un giardino di prossimità, uno spazio verde aperto, pensato come luogo di incontro e socialità per famiglie, anziani e bambini. Un progetto che mette al centro non solo la funzione dello spazio, ma anche il modo in cui viene deciso: dal basso, con il coinvolgimento diretto della comunità.

Pelucchi: “Il ruolo dei Municipi e della partecipazione”

Soddisfazione anche da parte della presidente del Municipio 8, Giulia Pelucchi, che sottolinea il valore istituzionale del percorso. Un lavoro complesso, costruito nel tempo, che dimostra quanto la partecipazione dei cittadini e il ruolo dei Municipi possano incidere concretamente sulle trasformazioni urbane. Con la demolizione completata, la “fase due” partirà in primavera, quando saranno proprio i residenti a decidere come far rinascere quell’area.

Bonifica, demolizione e sicurezza: un intervento da 300mila euro

L’area interessata misura circa mille metri quadrati, di cui oltre 600 occupati dall’ex struttura scolastica. Negli anni l’edificio era diventato un luogo di degrado, segnato dalla presenza di amianto, occupazioni abusive e problemi di sicurezza. Un incendio, avvenuto due anni fa, aveva reso ancora più urgente un intervento definitivo.

I lavori, articolati in due fasi, si sono svolti nel corso di circa quattro mesi: prima la rimozione dell’amianto durante l’estate, poi la demolizione completa, conclusa a gennaio. L’investimento complessivo è stato di circa 300mila euro, interamente a carico del Comune di Milano.

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