Svolta sul lavoro al San Raffaele: accordo sugli stipendi con aumenti fino al 7%
Dopo il confronto sindacale intesa sugli aumenti e sul rafforzamento degli organici, con particolare attenzione a infermieri e OSS
Arrivano finalmente notizie incoraggianti dall’Ospedale San Raffaele di Milano. Dopo mesi di trattative e un confronto serrato al tavolo sindacale, è stata raggiunta un’ipotesi di accordo con l’amministrazione che introduce incrementi salariali significativi e affronta uno dei nodi più critici del settore: la tenuta degli organici e la valorizzazione delle professionalità sanitarie.
L’intesa nasce da un percorso negoziale che ha coinvolto la RSU e le organizzazioni sindacali FIALS, Nursind, CGIL, CISL e UIL. In questo contesto, FIALS Milano ha avuto un ruolo centrale nel mantenere il confronto su obiettivi concreti e misurabili, ponendo l’attenzione sulle categorie più esposte al rischio di fuga dal settore, come infermieri e operatori socio-sanitari.
Aumenti salariali e nuovi tabellari dal 2026
Il cuore dell’accordo riguarda il riconoscimento economico del lavoro svolto. L’ipotesi prevede incrementi retributivi differenziati, con un rafforzamento particolare per il personale infermieristico e per le figure di supporto. I nuovi tabellari entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026 e saranno applicati entro sessanta giorni dalla firma definitiva, segnando un cambio di passo rispetto alle proposte iniziali dell’azienda, giudicate insufficienti dai sindacati.
Infermieri e OSS al centro della trattativa
Secondo Pasquale Magro, dirigente territoriale di FIALS Milano, l’accordo rappresenta un risultato concreto dopo una lunga fase di negoziazione. Il riconoscimento economico per infermieri e OSS viene letto come un segnale chiaro verso quelle figure che costituiscono la struttura portante delle attività sanitarie e che negli ultimi anni hanno pagato il prezzo più alto in termini di carichi di lavoro e stress professionale.
Avvicinare sanità privata e pubblica
Per FIALS Milano, l’intesa va oltre il singolo accordo aziendale e si inserisce in una visione più ampia. L’obiettivo dichiarato è ridurre progressivamente il divario retributivo tra sanità privata e sanità pubblica, nella convinzione che solo salari adeguati possano garantire stabilità organizzativa, qualità del lavoro e continuità assistenziale. Migliorare le condizioni dei professionisti, sottolinea il sindacato, significa rafforzare l’intero sistema sanitario.
L’accordo assume un valore particolare in una fase storica in cui le strutture sanitarie competono per attrarre personale qualificato e rischiano un progressivo impoverimento delle competenze. In questo scenario, la contrattazione viene indicata come uno strumento efficace per dare risposte concrete e per costruire percorsi di tutela reali per lavoratrici e lavoratori.
Un primo passo, ma nella direzione giusta
FIALS Milano auspica ora che il cammino intrapreso prosegua con senso di responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti, evitando rigidità che potrebbero rallentare un processo orientato al benessere del personale. L’ipotesi di accordo viene così letta come un segnale positivo non solo per il San Raffaele, ma per l’intero comparto della sanità privata, indicando una direzione chiara: investire sul lavoro per garantire servizi più solidi ed efficienti.