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Targa obbligatoria sui monopattini: primo giorno di controlli a Milano, 70 sanzioni tra 100 e 400 euro

La polizia locale ha staccato le prime multe lunedì 18 maggio: 28 mezzi privati senza contrassegno, 34 conducenti senza casco. I mezzi in sharing erano già tutti in regola. Dal 16 luglio scatterà anche l’obbligo di assicurazione.

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Dal 17 maggio entrato in vigore in tutta Italia l’obbligo di dotare i monopattini elettrici di targa identificativa. La norma si inserisce in un percorso di regolamentazione progressiva della micromobilità elettrica: l’obbligo del casco era già scattato a dicembre, mentre dal 16 luglio sarà necessaria anche la copertura assicurativa. Milano, città in cui il monopattino è tra i mezzi di mobilità urbana più diffusi, ha registrato immediatamente l’impatto dei nuovi controlli.

Il bilancio del primo giorno: 70 sanzioni in un giorno solo

Lunedì 18 maggio la polizia locale ha effettuato i primi accertamenti sistematici, chiudendo la giornata con 70 verbali complessivi. Nel dettaglio: 28 monopattini circolavano senza targa, 34 conducenti erano privi di casco. Tra le infrazioni minori, due mezzi trasportavano un secondo passeggero, uno procedeva in contromano e uno circolava sul marciapiede. Quattro persone sono state sanzionate per altre infrazioni al Codice della strada. Le sanzioni per chi circola senza identificativo vanno da un minimo di 100 euro fino a 400.

Sharing già in regola, privati in ritardo

Tutti i mezzi sanzionati per assenza di targa erano privati. Le tre compagnie di sharing attive a Milano – Lime, Bird e Dott – avevano già adeguato in anticipo i 6.000 monopattini in circolazione, rispettando pienamente i tempi di entrata in vigore della norma. Chi possiede invece un mezzo personale e non si è ancora messo in regola deve rivolgersi alla motorizzazione civile per ottenere il contrassegno.

Come funziona la targa: sei caratteri legati al codice fiscale del proprietario

L’identificativo non è una targa tradizionale ma un’etichetta adesiva di sei caratteri alfanumerici da applicare sul parafango posteriore del mezzo. La particolarità del sistema sta nel fatto che il codice è associato alla persona, non al veicolo: la targa è registrata al codice fiscale del proprietario, che deve avere almeno 18 anni. Per i ragazzi dai 14 anni è possibile ottenere il contrassegno con la pratica avviata da un genitore.

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