Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Taser alla Polizia di Milano, sperimentazione conclusa: verso il via libera definitivo in Consiglio comunale

Sperimentazione chiusa senza utilizzi operativi, cinquanta agenti formati. La Giunta modifica il Regolamento del Corpo

Di –

Il percorso è arrivato all’ultimo miglio. Dopo sei mesi di sperimentazione, la Giunta comunale di Milano ha approvato la modifica al Regolamento della Polizia locale per inserire ufficialmente il taser nella dotazione degli agenti. Un passaggio politico e amministrativo che segue la fase di test avviata nell’estate 2024 e conclusa a fine 2025. Ora la decisione finale spetta al Consiglio comunale, chiamato a esprimersi sull’introduzione stabile della pistola a impulsi elettrici.

Sei mesi di prova sul campo

La sperimentazione era partita il primo luglio, dopo il via libera preliminare della Giunta del 2 agosto 2024. In questo periodo il taser è stato utilizzato esclusivamente in forma sperimentale, con modalità rigorose e controllate. L’arma veniva assegnata all’operatore designato all’inizio del turno, solo nelle fasce mattutine e pomeridiane, per poi essere restituita a fine servizio.

I numeri raccontano una sperimentazione intensa ma prudente: 624 servizi effettuati in 184 giorni, di cui la maggior parte nei giorni feriali. In oltre duecento interventi si sarebbero potute creare, almeno sul piano teorico, le condizioni per l’uso del taser. Eppure l’arma non è mai stata estratta né attivata.

Agenti selezionati e formazione mirata

Il progetto ha coinvolto un numero limitato ma altamente qualificato di operatori. In totale sono stati formati cinquanta agenti, selezionati tra il personale dell’Unità Radiomobile, gli addetti all’armeria e alcuni istruttori specializzati in tecniche operative. Una scelta mirata, pensata per testare lo strumento nelle situazioni più delicate, senza estenderne l’uso in modo indiscriminato. Secondo quanto emerge dalla relazione tecnica del comandante Gianluca Mirabelli, la sperimentazione ha rappresentato un banco di prova utile per valutare potenzialità e limiti dell’arma, anche al di là dell’effettivo utilizzo operativo.

Il dato più significativo resta proprio quello delle zero attivazioni. Un elemento che, pur non consentendo di misurare l’efficacia del taser sul campo, suggerisce un possibile effetto deterrente e una gestione delle situazioni critiche orientata alla de-escalation. La sola presenza del dispositivo, pur non quantificabile nei suoi effetti, avrebbe contribuito a mantenere il controllo in contesti potenzialmente complessi. Per il Comando della Polizia locale, il bilancio complessivo è positivo. Il periodo di prova viene considerato adeguato e utile, tanto da spingere l’amministrazione a fare il passo successivo.

Il nuovo articolo 24-bis e il voto finale

La modifica approvata dalla Giunta prevede l’introduzione di un nuovo articolo, il 24-bis, all’interno del Regolamento del Corpo. Il taser verrebbe assegnato alle unità specialistiche impegnate nel presidio del territorio, nella sicurezza urbana e nelle attività di polizia giudiziaria.

Ora la parola passa al Consiglio comunale. Se arriverà l’ok definitivo, per la Polizia locale di Milano si aprirà una nuova fase, con l’ingresso stabile di uno strumento pensato per ampliare le opzioni operative senza ricorrere all’uso delle armi da fuoco.

Condividi questo articolo

Altre notizie