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Taxi a Milano, sigle e radiotaxi fanno fronte comune: nasce il progetto di tutela legale della categoria

Un tavolo che riunisce quasi tutto il mondo del taxi cittadino ha gettato le basi per una difesa coordinata della professione. Nella sede di Radiotaxi 028585 di Milano si sono incontrate le rappresentanze di ConsulTaxi, Federtaxi CISAL Milano, SATaM, TAM, T.ASSO TAXI e Unione Artigiani, insieme ai due operatori economici Radiotaxi 028585 e Radiotaxi 024040. […]

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Un tavolo che riunisce quasi tutto il mondo del taxi cittadino ha gettato le basi per una difesa coordinata della professione. Nella sede di Radiotaxi 028585 di Milano si sono incontrate le rappresentanze di ConsulTaxi, Federtaxi CISAL Milano, SATaM, TAM, T.ASSO TAXI e Unione Artigiani, insieme ai due operatori economici Radiotaxi 028585 e Radiotaxi 024040. Dall’incontro è arrivata, all’unanimità, l’adesione a un percorso condiviso che dovrebbe sfociare nella creazione di una struttura dedicata alla protezione giuridica del settore, ipoteticamente denominata “Tutela Legale Taxi Milano”.

Una struttura ancora da formalizzare, ma con basi concrete

L’organismo non è stato ancora istituito sul piano formale: ciò che è stato fissato è il punto di partenza. Le sigle coinvolte tengono però a distinguere l’iniziativa da una generica dichiarazione di principi. La scelta condivisa è quella di mettere in comune competenze, risorse e capacità operative per dare vita a uno strumento stabile e strutturato, in grado di tutelare contemporaneamente i conducenti, la clientela e il servizio pubblico non di linea.

Il bersaglio: abusivismo, piattaforme e flottisti

Il fronte d’azione individuato riguarda l’abusivismo, la concorrenza sleale e ogni forma di elusione delle regole. Nel mirino finiscono in particolare le dinamiche legate alle grandi piattaforme, da Uber al fenomeno dei cosiddetti flottisti, ritenute capaci di alterare il mercato, indebolire il servizio regolare e penalizzare tanto i tassisti quanto gli utenti finali.

Sul versante operativo, la preparazione di un esposto e delle prime mosse giudiziarie risulta in stato avanzato. Il lavoro condotto finora permetterà di valutare e avviare iniziative nelle sedi competenti, sulla scorta degli approfondimenti tecnici e giuridici affidati ai professionisti incaricati.

Accanto all’impianto legale, il tavolo ha affrontato la questione delle risorse necessarie a sostenere l’operazione. È stato individuato un meccanismo per assicurare la copertura delle attività, con il contributo delle strutture economiche della categoria e dei due radiotaxi presenti all’incontro. Modalità organizzative e prossime tappe saranno rese note agli operatori man mano che il percorso prenderà forma definitiva.

Una risposta alla sfiducia diffusa

Il messaggio che le organizzazioni intendono trasmettere è diretto a una platea che, in molti casi, vive con preoccupazione e timore di non essere adeguatamente tutelata. La posizione espressa è che la categoria non resterà immobile, né intende affrontare divisa le difficoltà che ha di fronte. Il passaggio viene descritto non come un traguardo, ma come l’inizio di un progetto comune pensato per ridare forza, fiducia e capacità d’intervento all’intero comparto.

Regole e unità come perno della difesa

Nella visione delle sigle firmatarie, la salvaguardia della professione, del servizio pubblico e dei cittadini passa da tre elementi inscindibili: il rispetto delle norme, la capacità concreta di agire e l’unità di chi rappresenta il settore. A sottoscrivere il documento sono ConsulTaxi, Federtaxi CISAL Milano, SATaM, TAM, T.ASSO TAXI, Unione Artigiani, Radiotaxi 028585 e Radiotaxi 024040.

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