Teatro Carcano, presentazione della nuova stagione tra applausi e proteste: i lavoratori senza contratto da 5 anni
La presentazione del nuovo cartellone del Teatro Carcano, in programma martedì 9 giugno, arriva accompagnata da una nota stonata. A denunciarla è la Uil, che richiama l’attenzione su una situazione contrattuale ferma da troppo tempo: stipendi giudicati inadeguati e un rinnovo atteso ormai da cinque anni, con una trattativa che resta in una condizione di […]
La presentazione del nuovo cartellone del Teatro Carcano, in programma martedì 9 giugno, arriva accompagnata da una nota stonata. A denunciarla è la Uil, che richiama l’attenzione su una situazione contrattuale ferma da troppo tempo: stipendi giudicati inadeguati e un rinnovo atteso ormai da cinque anni, con una trattativa che resta in una condizione di stallo.
Una macchina culturale che poggia sul personale
Dietro l’allestimento di una stagione di prestigio, sottolinea il sindacato, c’è il lavoro quotidiano di decine di addette e addetti senza i quali nessuno spettacolo potrebbe andare in scena. Proprio su queste persone, però, graverebbe una crisi salariale descritta come non più sostenibile. Le proposte di incremento avanzate finora resterebbero ben al di sotto di quanto necessario a fronteggiare l’inflazione che, negli ultimi anni, ha progressivamente ridotto il potere d’acquisto delle famiglie.
Le richieste del sindacato
A intervenire sono il segretario generale della Uilfpc Lombardia, Luca Fratantonio, e il segretario con delega allo spettacolo, Fausto Ghiazza. Secondo i due rappresentanti sindacali, le difficoltà dello spettacolo dal vivo e la scarsità di risorse destinate alla cultura non possono continuare a scaricarsi sulle spalle di chi lavora. Il valore di un teatro storico come il Carcano, è il loro ragionamento, si misura anzitutto attraverso un adeguato riconoscimento economico e professionale di chi ne assicura ogni giorno l’apertura e il regolare funzionamento. Da qui la richiesta, rivolta da tempo alla Direzione, di introdurre quantomeno i buoni pasto come primo segnale concreto.