“Terza Casa”: a Milano il progetto di housing sociale che unisce giovani e anziani sotto lo stesso tetto
Abitare Società Cooperativa e Legacoop Lombardia lanciano un nuovo modello di convivenza intergenerazionale nei quartieri di Affori e Niguarda
Milano, come molte grandi città europee, porta con sé due fragilità che raramente vengono affrontate insieme: la solitudine degli anziani con reti familiari ridotte e la difficoltà crescente dei giovani ad accedere a un’abitazione sostenibile in un mercato immobiliare sempre più escludente. “Terza Casa”, il progetto di housing sociale e welfare di comunità presentato il 14 maggio da Abitare Società Cooperativa e Legacoop Lombardia, nasce esattamente da questo incrocio, con la convinzione che mettere fianco a fianco queste due generazioni non sia solo una soluzione abitativa, ma la costruzione di un micro-sistema sociale fondato sullo scambio quotidiano e sulla cura reciproca.
Affori e Niguarda: dove prende forma il progetto
Il progetto si sviluppa nelle case di corte di Affori e Niguarda, attraverso la riqualificazione di spazi inutilizzati al piano terra degli immobili di Abitare in via Zanoli e via Hermada/Ornato. Una scelta progettuale precisa: valorizzare il patrimonio esistente senza intaccare il normale processo di assegnazione agli associati in lista di attesa.
Il risultato è un complesso di oltre 30 appartamenti tra monolocali e bilocali, affiancati da ampie zone comuni pensate per cucinare insieme, leggere, condividere attività ricreative e costruire una quotidianità che non sia solo funzionale, ma anche affettiva. Le unità abitative sono dotate di impianti di ultima generazione: sistemi di termoregolazione integrati in Building Automation, ventilazione meccanica controllata, condizionamento, allarme e controllo remoto.
Servizi e accompagnamento: il welfare che abita con le persone
Il progetto è sviluppato in collaborazione con Fondazione Abitiamo e CRM Cooperativa Sociale, che attiveranno una rete di servizi dedicati alla comunità residente. Tra questi: la spesa condivisa orientata alla riduzione degli sprechi, attività culturali e aggregative, iniziative con la rete territoriale, oltre a servizi personalizzati come pulizie e pasti a domicilio.
Per le persone anziane è previsto un accompagnamento sociosanitario strutturato attraverso un Piano di Assistenza Individualizzato (PAI), costruito sulle reali esigenze di ciascuno, per sostenere la permanenza autonoma in un ambiente protetto e relazionale.
Le voci delle istituzioni: un modello che risponde a bisogni reali
All’evento di inaugurazione, inserito nel programma delle celebrazioni per il 140° anniversario di Legacoop, sono intervenuti rappresentanti del mondo cooperativo, delle istituzioni regionali e comunali e del terzo settore.
Gli assessori comunali Lamberto Bertolé (Welfare e Salute) e Fabio Bottero (Edilizia Residenziale Pubblica) hanno commentato congiuntamente: “In un periodo storico in cui le fragilità abitative sono in aumento e i legami sociali si fanno più precari, è indispensabile sperimentare nuove forme di risposta. Trovare nuove vie per supportare chi attraversa un periodo di difficoltà, rafforzando le relazioni e lo scambio intergenerazionale, è un dovere per le istituzioni. Siamo felici che ciò avvenga a Milano, una città che crede nella solidarietà come leva di sviluppo equo.”
Attilio Dadda, Presidente di Legacoop Lombardia, ha collocato il progetto in una prospettiva più ampia: “Giovani e anziani che condividono spazi, relazioni e quotidianità non sono soltanto una risposta abitativa innovativa, ma la costruzione di una comunità capace di contrastare solitudine, fragilità ed esclusione sociale. Nel 140° anniversario di Legacoop, Terza Casa racconta l’attualità dei valori cooperativi e la capacità della cooperazione di innovarsi senza perdere la propria missione originaria.”
La parola ai protagonisti: cooperazione come metodo e visione
Silvio Ostoni, Presidente di Abitare Società Cooperativa, ha sottolineato il valore della collaborazione che ha reso possibile il progetto: “Terza Casa mette al centro rigenerazione cooperativa, mutualità tra generazioni e comunità solidali. Ringraziamo Regione Lombardia per il fondamentale sostegno finanziario, Coop Lombardia per il suo contributo e IKEA, che ha reso i nostri spazi comuni più accoglienti. Essere parte del programma del 140° di Legacoop conferma che la cooperazione, quando innova e si mette al servizio delle persone, può davvero ispirare il futuro delle nostre città.”
Silvia Bartellini, Vicepresidente di Fondazione Abitiamo, ha ricordato la complessità e la delicatezza del percorso: “È una sperimentazione profondamente innovativa che fa incontrare due mondi spesso distanti: i giovani under 30 e le persone over 75. L’innovazione non riguarda solo gli spazi, ma anche il modo in cui abbiamo scelto di costruire questo progetto, mettendo insieme conoscenze e competenze diverse. È questa sinergia ad aver reso possibile ciò che, come singole realtà, non saremmo riusciti a realizzare.”