Torre Milano: l’ex assessore Pierfrancesco Maran testimonia nel processo su abusi edilizi e lottizzazione
L’ex assessore Maran in Tribunale per Torre Milano, nel processo sugli abusi edilizi e la lottizzazione abusiva della torre di via Stresa.
Mercoledì 3 dicembre, l’ex assessore all’Urbanistica di Milano e attuale europarlamentare Pierfrancesco Maran sarà ascoltato come testimone nel processo legato alla Torre Milano, situata in via Stresa. L’appuntamento è previsto per le 10:30, quando Maran risponderà alle domande dei pm Marina Petruzzella e Mauro Clerici.
Le accuse contro i protagonisti del progetto
Il procedimento riguarda i costruttori Rusconi, l’architetto Giovanni Maria Beretta e gli ex dirigenti comunali Giovanni Oggioni e Franco Zinna, accusati di abusi edilizi e lottizzazione abusiva. La Torre Milano, con i suoi 24 piani e un’altezza di 83 metri, sarebbe stata realizzata senza il necessario piano attuativo, sfruttando superfici e seminterrati già oggetto di condono edilizio. Secondo la procura, l’edificio sarebbe stato autorizzato tramite una semplice Scia, concepita per ristrutturazioni, ma poi sostanzialmente ricostruito da zero.
La difesa: legittimità e buona fede
Gli avvocati difensori sostengono che la costruzione della Torre Milano rientrerebbe nelle pratiche consentite dai pareri del Tar e del Consiglio di Stato dell’epoca, grazie anche alla presenza di servizi pubblici già operativi nel quartiere. Secondo la difesa, gli imprenditori avrebbero agito in buona fede, fidandosi delle autorizzazioni rilasciate dal Comune.
Oltre a Maran, saranno ascoltati due tecnici del Comune e Marino Bottini, direttore dell’Area Pianificazione Urbanistica di Palazzo Marino. Si tratta del primo processo milanese sull’urbanistica a giungere in Tribunale, con implicazioni importanti per la gestione futura delle costruzioni in città.