Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Truffe agli anziani con la tecnica dello spoofing: cinque arresti a Milano per oltre 80mila euro recuperati

La Polizia di Stato ha arrestato a Milano quattro uomini e una donna, cittadini italiani di età compresa tra i 31 e i 50 anni, tre dei quali già con precedenti, con l’accusa di truffa aggravata. Le indagini, condotte dalla Polizia Ferroviaria di Milano, si inseriscono in un’attività mirata al contrasto delle truffe ai danni […]

Di –

La Polizia di Stato ha arrestato a Milano quattro uomini e una donna, cittadini italiani di età compresa tra i 31 e i 50 anni, tre dei quali già con precedenti, con l’accusa di truffa aggravata. Le indagini, condotte dalla Polizia Ferroviaria di Milano, si inseriscono in un’attività mirata al contrasto delle truffe ai danni di persone anziane attraverso la tecnica dello spoofing, che consente di alterare il numero chiamante per simulare contatti da parte delle forze dell’ordine.

Gli agenti hanno individuato e monitorato diversi soggetti che si muovevano con modalità ritenute sospette tra la stazione Centrale e varie zone della città, seguendone gli spostamenti fino ai luoghi di consegna della refurtiva. Una strategia investigativa che ha permesso di risalire direttamente ai responsabili nel momento stesso del ritiro del bottino, cogliendoli in flagranza.

Quattro episodi, quattro vittime: il raggiro dei falsi agenti

Il primo episodio ha riguardato un cinquantenne con precedenti, osservato mentre da piazza Duca d’Aosta raggiungeva in taxi un’abitazione a Bollate, dove recuperava gioielli e denaro per circa 20.000 euro. La refurtiva proveniva da una truffa ai danni di una donna di 98 anni, contattata da falsi appartenenti alle forze dell’ordine con la scusa di un coinvolgimento della figlia e del genero in una vicenda giudiziaria.

Un secondo intervento ha coinvolto un trentunenne incensurato, monitorato tra i passeggeri in arrivo alla stazione Centrale e poi seguito in taxi fino a via Trasimeno, dove è stato trovato in possesso di gioielli per circa 25.000 euro sottratti a un uomo di 84 anni raggirato con la stessa tecnica.

Un terzo episodio ha riguardato un trentaquattrenne pregiudicato, seguito fino a un’abitazione in via Cecilio Stazio dove aveva appena ritirato beni preziosi per circa 20.000 euro, ottenuti con il pretesto di un presunto accertamento giudiziario legato a una rapina.

Il quarto caso ha coinvolto una donna di 48 anni, intercettata dopo un prelievo in un appartamento in via privata Calzini. La refurtiva, circa 15.000 euro tra gioielli e denaro, era stata sottratta a una coppia di anziani convinti a consegnare i propri averi per presunti controlli da parte di falsi agenti.

Refurtiva recuperata e restituita

In tutti i casi la refurtiva è stata interamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari. Al termine degli accertamenti, i cinque indagati sono stati arrestati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione conferma la persistenza di un fenomeno che colpisce sistematicamente la popolazione anziana, sfruttando la fiducia nelle istituzioni come leva psicologica per ottenere l’accesso ai risparmi delle vittime.

Condividi questo articolo

Altre notizie