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Tumore al polmone, al via lo screening gratuito in Lombardia

Ha preso avvio concretamente in Lombardia il nuovo programma regionale di diagnosi precoce del tumore polmonare. Al Policlinico San Matteo di Pavia sono state effettuate le prime tomografie computerizzate al torace a basso dosaggio previste dall’iniziativa, un passaggio che segna l’ingresso nella fase operativa dello screening dopo la sua formalizzazione su scala regionale. Gli esami […]

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Ha preso avvio concretamente in Lombardia il nuovo programma regionale di diagnosi precoce del tumore polmonare. Al Policlinico San Matteo di Pavia sono state effettuate le prime tomografie computerizzate al torace a basso dosaggio previste dall’iniziativa, un passaggio che segna l’ingresso nella fase operativa dello screening dopo la sua formalizzazione su scala regionale.

Gli esami finora effettuati, tre in totale, hanno riguardato cittadini già seguiti all’interno di un percorso di monitoraggio clinico e non hanno rilevato alcuna lesione sospetta. Il coordinamento sul territorio pavese è affidato all’Ats locale, che gestisce l’organizzazione delle attività diagnostiche in questa fase iniziale del programma.

Dalla diagnosi al sostegno per smettere di fumare

Accanto alla componente strettamente clinica, il programma prevede un meccanismo di presa in carico immediata per i pazienti fumatori individuati durante lo screening, che vengono indirizzati senza ritardi al Centro Antifumo dell’Asst di Pavia. Questa integrazione tra diagnosi precoce e supporto al disassuefazione dal tabagismo costituisce, secondo quanto sottolineato dalla Regione, uno degli elementi distintivi dell’iniziativa rispetto ai tradizionali protocolli di screening oncologico.

Bertolaso: “Passo avanti fondamentale per l asanità”

A commentare l’avvio del programma è l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, che definisce l’iniziativa “un passo avanti fondamentale per la sanità lombarda”. Secondo l’assessore, “non ci limitiamo a cercare la malattia in modo preventivo con esami moderni e non invasivi come la Tac a basso dosaggio, ma offriamo una risposta strutturata e completa”. Bertolaso precisa inoltre che “chi partecipa allo screening ed è ancora un fumatore viene immediatamente inserito in un percorso di assistenza specialistica per abbandonare il tabagismo”.

A chi si rivolge lo screening e i piani di ampliamento

Nella fase attuale, il programma è riservato ai cittadini tra i 60 e i 64 anni che risultano forti fumatori o ex fumatori. La Regione ha però già annunciato l’intenzione di ampliare progressivamente la platea dei beneficiari, estendendo la fascia d’età fino a comprendere le persone tra i 55 e i 74 anni. “La Lombardia mette in campo una rete capillare di centri Hub e Spoke”, ha spiegato Bertolaso, aggiungendo che “le nostre strutture non si limiteranno a fare gli esami, ma accompagneranno i cittadini passo dopo passo, unendo la prevenzione primaria a quella secondaria”.

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