Tusa, Bagaj, Baloss e Ninin: i falchetti del Pirellone battezzati in dialetto lombardo con quasi 44mila voti
Quasi 44mila preferenze espresse da oltre 12.000 cittadini per battezzare i pulli nati da Giò e Giulia sul tetto del Palazzo del Consiglio regionale.
Il totonomi dei falchetti pellegrini del Pirellone ha superato ogni aspettativa. La consultazione online lanciata su piattaforma di Regione Lombardia per scegliere i nomi dei quattro pulli nati sul tetto del palazzo sede del Consiglio regionale ha registrato la partecipazione di 12.324 cittadini, che hanno espresso complessivamente 43.978 preferenze tra le categorie maschile e femminile. La sezione dedicata ai maschi ha raccolto 31.654 voti, quella femminile 12.324, numeri che confermano come Giò e Giulia, i falchi pellegrini che nidificano in cima al grattacielo milanese da anni, siano diventati a tutti gli effetti mascotte del palazzo regionale.
I nomi vincitori: un omaggio ai dialetti lombardi
Il tema scelto quest’anno per il sondaggio richiama l’identità linguistica del territorio, con un tributo esplicito ai dialetti lombardi. I nomi usciti vincitori lo rispecchiano con precisione. Per l’unica femmina della nidiata ha prevalso Tusa, termine dialettale per “ragazza”. Per i tre maschi il podio ha incoronato Bagaj (“ragazzo”), che ha ottenuto il maggior numero di preferenze, Baloss (“furbetto”, parola entrata nell’immaginario popolare lombardo per indicare uno spirito vivace e birichino) e Ninin, vezzeggiativo affettuoso dal sapore familiare che significa “piccolo bimbo”.
Le webcam sul tetto e la biodiversità urbana come fenomeno collettivo
La partecipazione massiccia al sondaggio si spiega anche con il seguito quotidiano che i falchetti hanno costruito nel tempo. Due webcam installate sul tetto del Pirellone trasmettono in diretta le immagini del nido, disponibili sulla home di Lombardia Notizie TV e del quotidiano LombardiaNotizie.online, trasformando la crescita dei pulli in uno spettacolo seguito da appassionati di tutta la regione.
La presenza stabile dei falchi pellegrini sul grattacielo milanese è diventata nel corso degli anni un simbolo della biodiversità urbana nel cuore della città, un caso in cui natura selvatica e architettura contemporanea convivono a poche decine di metri di quota sopra il traffico del centro.
Dal nido al primo volo: l’appuntamento è tra una settimana
Tusa, Bagaj, Baloss e Ninin continuano a crescere sotto gli occhi dei lombardi che, dopo aver scelto i loro nomi, attendono ora il momento più atteso: il primo volo sopra lo skyline di Milano, previsto entro una settimana. Un evento che i seguaci delle webcam regionali non vorranno perdere.