Ultras milanista Alex Cologno torna in carcere: insulti al pm dal balcone durante i domiciliari
Islam Hagag, 36 anni, era ai domiciliari con braccialetto elettronico: dopo le offese al magistrato Paolo Storari, il gip ha disposto il ritorno in cella
Era affacciato alla finestra della sua abitazione di Cologno Monzese quando ha iniziato a parlare con i passanti, raccontando la sua versione dei fatti e proclamandosi innocente. Ma tra le frasi rivolte alla strada, Alex Cologno – all’anagrafe Islam Hagag, 36 anni – ha anche insultato il pubblico ministero titolare dell’inchiesta a suo carico.
Un gesto che gli è costato caro: dopo appena pochi giorni di arresti domiciliari con braccialetto elettronico, l’ultras milanista è tornato in carcere.
La decisione del gip: “Non rispetta le regole”
A chiedere l’aggravamento della misura cautelare è stato proprio il pm oggetto degli insulti, Paolo Storari, titolare dell’inchiesta “Doppia curva”. La giudice per le indagini preliminari Rossana Mongiardo ha accolto la richiesta, ritenendo che Hagag non fosse in grado di rispettare le condizioni imposte dai domiciliari.
Dal tifo organizzato alla sicurezza dei vip
Figura di spicco della curva Sud, legato a Luca Lucci, Alex Cologno è noto anche fuori dagli stadi: con Christian Rosiello aveva lavorato come bodyguard per Fedez, e le foto insieme al cantante avevano fatto il giro del web.
Arrestato a settembre 2024, a giugno 2025 era stato condannato a tre anni e quattro mesi. Ora, dopo la breve parentesi ai domiciliari, per lui si riaprono le porte del carcere.