Una storia di integrazione e successo: dall’Egitto a Milano, Armanyous Shenouda diventa il “Re della pizza al trancio”
Milano – Una storia di integrazione e successo imprenditoriale, quella di Armanyous Shenouda, che dal sud dell’Egitto è approdato in Italia per diventare oggi un punto di riferimento nel mondo della pizza al trancio. Da un difficile viaggio attraverso il Mediterraneo fino all’apertura della sua seconda pizzeria Karma a Sesto San Giovanni, Armanyous è la […]
Milano – Una storia di integrazione e successo imprenditoriale, quella di Armanyous Shenouda, che dal sud dell’Egitto è approdato in Italia per diventare oggi un punto di riferimento nel mondo della pizza al trancio. Da un difficile viaggio attraverso il Mediterraneo fino all’apertura della sua seconda pizzeria Karma a Sesto San Giovanni, Armanyous è la testimonianza concreta di come determinazione, sacrificio e supporto possano trasformare un sogno in realtà.
Un viaggio tra sacrificio e speranza
La storia di Armanyous inizia con un viaggio pericoloso: dall’Egitto alla Libia, due giorni in mare su un barcone, e poi il salvataggio da parte di una grande nave che lo ha condotto a Palermo. Da lì, un trasferimento a Milano, dove ha trovato un’opportunità unica grazie a un incontro fondamentale.
“Avrebbe potuto succedere di tutto durante quel viaggio”, racconta Armanyous. “Sono grato per l’incontro con Botros Awni, titolare di una pizzeria a Milano, che mi ha accolto come un figlio e mi ha aiutato a regolarizzare la mia posizione. È stato grazie a lui che ho potuto iniziare a costruire il mio futuro”.
Il sogno imprenditoriale di Karma
Dopo anni di sacrifici, Armanyous ha avviato il suo primo locale nel 2010 a Cologno Monzese. Quattro anni dopo, l’apertura della pizzeria Karma a Cinisello Balsamo ha segnato il consolidamento del suo successo. Oggi, con l’apertura di un secondo punto vendita a Sesto San Giovanni, Karma è un simbolo di qualità e tradizione nella pizza al trancio, oltre a rappresentare le radici di Armanyous: il nome del locale è un omaggio alla madre, Karma, e alla sua famiglia.
“Dietro tutto questo c’è stato tanto sacrificio. Ho sempre creduto nel fare del bene, consapevole che, prima o poi, qualcosa torna indietro. Per me, la parola chiave è qualità: non mi sento mai ‘arrivato’ e cerco costantemente di innovare e migliorarmi”.
Un messaggio di gratitudine e integrazione
Oltre al successo imprenditoriale, la storia di Armanyous è anche un inno alla gratitudine e all’integrazione. “Devo dire grazie: grazie alle persone che mi hanno accolto e aiutato, grazie all’Italia che crede nel lavoro e nell’integrazione giusta. L’Italia bella, quella dell’educazione e della solidarietà, mi ha permesso di costruire il mio sogno”.