Urbanistica a Milano: la Cassazione conferma la libertà di Catella e scatta un nuovo sequestro in via Papiniano
La Cassazione conferma la libertà per Catella e altri indagati. Nuovo sequestro in via Papiniano per presunti abusi edilizi.
La Corte di Cassazione ha messo un punto fermo nella maxi inchiesta sull’urbanistica milanese. La sesta sezione penale ha infatti confermato le tre ordinanze del Tribunale del Riesame di Milano, che avevano revocato le misure cautelari a Manfredi Catella (Ceo di Coima), Alessandro Scandurra (membro della Commissione Paesaggio del Comune di Milano) e Andrea Bezziccheri (fondatore di Bluestone).
Il verdetto della Cassazione respinge il ricorso della Procura di Milano, che chiedeva di ripristinare gli arresti domiciliari per presunti casi di corruzione e falso legati ad alcune consulenze professionali tra il 2018 e il 2024.
L’indagine: consulenze e progetti nel mirino
L’inchiesta ruotava attorno a consulenze affidate da Coima e Bluestone ad Alessandro Scandurra, per importi complessivi di circa 430mila euro. Durante quel periodo, l’architetto sedeva nella Commissione Paesaggio, chiamata a esprimersi su progetti delle stesse società, tra cui l’ex Pirellino e lo Scalo Romana, sede del Villaggio Olimpico di Milano-Cortina 2026.
Il gip Mattia Fiorentini aveva inizialmente disposto misure restrittive, ma il Riesame aveva poi ritenuto insufficienti gli elementi di prova, evidenziando la mancanza di indizi gravi di corruzione.
“Manca la gravità indiziaria”: la linea difensiva accolta
Gli avvocati Adriano Raffaelli e Francesco Mucciarelli (per Catella), Andrea Soliani (per Bezziccheri) e Giacomo Lunghini (per Scandurra) hanno sostenuto con successo la tesi dell’assenza di un accordo corruttivo.
La Procura generale, rappresentata dalla sostituta pg Cristina Marzagalli, ha condiviso la valutazione del Riesame, riconoscendo che il tribunale aveva fornito una “lettura razionale” dei fatti senza tralasciare prove o chat tra gli indagati.
La Cassazione ha quindi stabilito che il ricorso della Procura rappresentava solo una “lettura alternativa” dei fatti, confermando la decisione di lasciare liberi gli indagati.
Nuovo fronte: sequestrato un edificio in via Papiniano
Mentre la Cassazione archivia un capitolo dell’inchiesta, si apre un nuovo fronte nel centro di Milano. Su ordine della Procura della Repubblica, il pool edilizia della Polizia Locale ha eseguito un sequestro preventivo d’urgenza di un cantiere in viale Papiniano 48, dove sono in costruzione otto piani residenziali e due interrati.
Secondo gli inquirenti, l’intervento sarebbe stato “illegittimamente qualificato come ristrutturazione”, mentre si tratterebbe a tutti gli effetti di una nuova costruzione, realizzata con una semplice Scia anziché con un piano attuativo e un permesso di costruire.
Indagati i responsabili del cantiere
Nel nuovo fascicolo risultano indagati per presunti reati urbanistici il direttore dei lavori Mauro Colombo e Salvatore Murè, amministratore unico di Papiniano 48 srl e Murè Costruzioni srl. L’inchiesta, che si aggiunge al complesso scenario dell’urbanistica milanese, punta a chiarire come alcuni interventi edilizi di grande impatto siano stati autorizzati con procedure semplificate non previste per opere di tale entità.