Urbanistica a Milano: l’architetto Marco Cerri sospeso per un anno dai pubblici uffici
Il provvedimento del gip: interdizione dalla professione e dagli incarichi pubblici per l’ex membro della Commissione Paesaggio Milano – Il giudice per le indagini preliminari di Milano, Mattia Fiorentini, ha disposto un’interdizione di un anno dai pubblici uffici e dalla professione per l’architetto Marco Cerri, ex componente della Commissione Paesaggio del Comune di Milano. La […]
Il provvedimento del gip: interdizione dalla professione e dagli incarichi pubblici per l’ex membro della Commissione Paesaggio
Milano – Il giudice per le indagini preliminari di Milano, Mattia Fiorentini, ha disposto un’interdizione di un anno dai pubblici uffici e dalla professione per l’architetto Marco Cerri, ex componente della Commissione Paesaggio del Comune di Milano. La decisione è stata presa nell’ambito di un’inchiesta sulle presunte irregolarità nel settore urbanistico, condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dai pm Siciliano, Petruzzella, Filippini e Clerici. L’inchiesta ha già portato, lo scorso 5 marzo, agli arresti domiciliari di Giovanni Oggioni, ex dirigente comunale, con accuse di corruzione, falso e depistaggio.
Influenza politica e presunte pressioni sulle pratiche edilizie
Secondo il gip, Cerri non solo aveva un ruolo tecnico, ma godeva anche di una rete di influenze politiche di alto livello, capace di estendersi fino al Parlamento e di incidere su progetti di legge a livello statale. L’accusa principale riguarda l’abuso del proprio potere per condizionare l’iter di approvazione delle pratiche edilizie, sfruttando la sua posizione e le sue conoscenze all’interno dell’amministrazione comunale.
Tra gli episodi contestati, il gip evidenzia il tentativo di condizionare l’affidamento di un incarico di progettazione per un immobile in via Lamarmora 23/27 a Milano. Cerri avrebbe cercato di spingere il committente, Salvatore Greco, a rivolgersi allo studio Piuarch Milano, con cui aveva accordi economici. Di fronte alla scelta di un altro tecnico, Alessio Grison, Cerri avrebbe minacciato di bloccare il progetto e ostacolare l’ottenimento di un finanziamento per l’acquisto dell’immobile, attraverso pressioni politiche.
Le accuse e il provvedimento di interdizione
Inizialmente, l’accusa a carico di Cerri era traffico di influenze, poi riqualificata in tentata concussione, reato più grave. Tuttavia, la misura cautelare applicata riguarda solo due episodi di falso in atto pubblico, di cui uno prescritto.
Il provvedimento impone a Cerri il divieto di:
- Ricoprire incarichi pubblici, inclusi quelli nella Commissione Valutazione Impatto Ambientale – Via e Vas del Ministero dell’Ambiente.
- Svolgere la professione di architetto, sia autonomamente che in forma associata.
- Operare come consulente immobiliare o progettista urbanistico, in qualsiasi forma.
- Assumere incarichi legati a urbanistica, edilizia, ambiente e paesaggio presso enti pubblici, con l’unica eccezione degli incarichi elettivi ottenuti tramite voto popolare.
L’interdizione ha una durata di un anno.
Nessuna misura per altri due indagati
Il gip ha invece respinto la richiesta di interdizione per Carla Barone e Andrea Viaroli, entrambi coinvolti nell’indagine. Secondo il giudice, il rischio di reiterazione del reato è stato eliminato grazie al loro trasferimento in altri uffici, rendendo impossibile un nuovo coinvolgimento in presunti illeciti urbanistici.