Urbanistica Milano: rinviati a giudizio Boeri, Zucchi e altri cinque per il caso Beic
Turbativa d’asta e conflitti d’interesse: primo processo il 17 aprile per il progetto della Biblioteca europea
Il caso Beic, la Biblioteca europea di informazione e cultura di Milano, approda in tribunale. Il giudice per l’udienza preliminare Fabrizio Filice ha rinviato a giudizio sei indagati nell’inchiesta della procura meneghina, tra cui gli architetti Stefano Boeri e Cino Zucchi, con l’accusa di turbativa d’asta e false dichiarazioni.
Secondo i pubblici ministeri Giancarla Serafini e Paolo Filippini, la selezione del progetto vincitore del concorso internazionale sarebbe stata compromessa da rapporti pregressi tra membri della giuria e alcuni studi di progettazione, non dichiarati al momento della valutazione. Boeri, che presiedeva la giuria, e gli altri architetti coinvolti, tra cui Pier Paolo Tamburelli, Angelo Raffaele Lunati, Giancarlo Floridi e Andrea Caputo, dovranno rispondere delle accuse davanti al tribunale.
Primo atto del processo
La prima udienza è fissata per il prossimo 17 aprile. Il rinvio a giudizio segna l’avvio del procedimento giudiziario su uno dei concorsi più seguiti degli ultimi anni nel panorama architettonico milanese, che aveva portato alla realizzazione dell’edificio sorto in Porta Vittoria e che ora si trova al centro di una vicenda giudiziaria dai contorni delicati, tra regole concorsuali e trasparenza nell’urbanistica cittadina.