Urbanistica, nuova protesta del Comitato Famiglie sospese a Milano: “Politici non siano influencer, trovino soluzioni concrete”
Davanti al Palazzo di Giustizia, il Comitato delle Famiglie sospese denuncia incertezze e ritardi nell’urbanistica: storie di vite cambiate e mutui ancora da pagare.
Davanti al Palazzo di Giustizia, il Comitato delle Famiglie sospese ha voluto far sentire la propria voce. Filippo Borsellino, portavoce del gruppo, accusa la politica di atteggiamenti superficiali: “Abbiamo visto tanti post, TikTok e grafiche bellissime su Instagram. Noi non abbiamo bisogno di influencer, ma di chi prenda decisioni e lo faccia in fretta”. La frustrazione nasce dalle conseguenze delle inchieste sull’urbanistica: cantieri sequestrati, ordini di demolizione e continui cambi di direzione giudiziaria.
Il Milanopoly: una protesta simbolica
Per denunciare la situazione, i cittadini hanno allestito in corso di Porta Vittoria il ‘Milanopoly’, una versione gigante del noto gioco da tavolo trasformato in metafora dei sequestri, dei ricorsi e delle revoche del Riesame. “Abbiamo la sensazione che le istituzioni stiano giocando con le nostre vite”, spiega Borsellino. Il dissequestro del cantiere di Anfiteatro, deciso sabato scorso dal Tribunale del Riesame, non ha però placato la rabbia e la preoccupazione delle famiglie.
Vite sospese tra mutui e incertezze
Le lettere di Fabrizio e Sergio, due inquilini coinvolti, raccontano il peso quotidiano di questa incertezza. Fabrizio, 40 anni, spiega: “Tre anni dopo l’acquisto della casa dei nostri sogni, ti svegli e trovi la tua vita spiattellata sui giornali, associata a parole come ‘abuso’ e ‘sequestro’. Continuo a pagare il mio mutuo, continuo a vivere qui, ma la mia vita è cambiata”. Sergio, 50 anni, aggiunge: “Non siamo indagati, non abbiamo costruito nulla, eppure le indagini hanno messo a rischio la nostra casa e la nostra sicurezza emotiva”.
Le richieste: “Chiarezza normativa e intervento politico”
Il Comitato chiede regole chiare e interventi concreti: “Sono 556 giorni che non si parla di soluzioni. Serve un intervento nazionale”, dice Borsellino. A livello locale, un gruppo di consiglieri ha richiesto un Consiglio comunale straordinario sull’urbanistica, per cercare di affrontare l’emergenza e trovare soluzioni immediate.
Le 4.500 famiglie coinvolte comprendono giovani coppie, professionisti e pensionati che hanno scelto di vivere vicino ai nipotini. “Non c’è somma di denaro che possa restituire il tempo perso”, aggiunge Borsellino. Tra lettere, proteste e simboli come il Milanopoly, emerge un quadro di profonda frustrazione verso istituzioni percepite come distanti e lente, che lasciano cittadini in balia di un labirinto giudiziario e pol