Verso le Olimpiadi 2026, affitti brevi a Milano alle stelle: nelle zone vicine agli impianti rincari fino al +153%
Affitti brevi a Milano in forte aumento per le Olimpiadi 2026: prezzi raddoppiati nelle zone centrali e picchi oltre il +150% vicino agli impianti.
A tre mesi dall’inizio dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026, il mercato degli affitti brevi nel capoluogo lombardo registra un’impennata senza precedenti. Secondo un’analisi di Abitare Co., i canoni settimanali per appartamenti fino a quattro persone nelle zone centrali e nei quartieri vicini agli impianti olimpici aumentano in media del +102% rispetto a periodi non interessati da eventi.
Le aree olimpiche trainano i rincari: Assago, Santa Giulia e San Siro sfiorano il triplo
Nei quartieri più vicini alle sedi di gara, gli aumenti sono ancora più marcati. In queste aree, i prezzi lievitano in media del +144%, con punte che sfiorano il triplo del valore stagionale.
- Assago: +153%, con un canone di 1.900 € per l’area che ospiterà la Ice Skating Arena.
- Santa Giulia: +147% e 2.100 € settimanali vicino al palazzetto dell’hockey su ghiaccio.
- San Siro: +144% e 2.200 €, complice la cerimonia inaugurale dei Giochi.
- Rho: +130% e 1.500 €, sede del Milano Ice Park.
Un’impennata alimentata anche dalle previsioni sul turismo internazionale: nel periodo 1–21 febbraio 2026 è atteso un incremento degli arrivi stranieri pari al +160% rispetto all’anno precedente.
Centro e aree turistiche: prezzi più alti ma rincari più contenuti
Nel cuore della città, dove l’offerta è costantemente richiesta dal turismo, gli aumenti risultano meno estremi ma conducono comunque ai valori più elevati.
- Porta Nuova: +83%, da 1.200 a 2.200 € a settimana.
- CityLife: +73% e 1.900 €.
- Brera: +67% e 2.500 €.
- Centro Storico: +65% e 2.800 €, l’area con i canoni più alti.
- Porta Romana: +63% e 1.950 €.
Pur significativi, questi rincari restano distanti dai picchi registrati durante la Milano Design Week, quando il costo medio supera i 6.000 euro a settimana.