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Via al convegno “Chi sbaglia paga” a Milano: esperti e istituzioni a confronto su responsabilità, equilibrio dei poteri e futuro del sistema giudiziario

Si accendono i riflettori sul tema della giustizia a Milano con un incontro pubblico che punta a stimolare un dibattito concreto e attuale. Venerdì 20 marzo, alle ore 19:30, la Sala Galli di via Sansovino ospiterà il convegno “Chi sbaglia paga”, promosso dal consigliere del Municipio 3 Mattia Ferrarese. L’iniziativa si propone come un momento […]

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Si accendono i riflettori sul tema della giustizia a Milano con un incontro pubblico che punta a stimolare un dibattito concreto e attuale. Venerdì 20 marzo, alle ore 19:30, la Sala Galli di via Sansovino ospiterà il convegno “Chi sbaglia paga”, promosso dal consigliere del Municipio 3 Mattia Ferrarese. L’iniziativa si propone come un momento di riflessione aperto su responsabilità, riforme e funzionamento del sistema giudiziario italiano.

I protagonisti del dibattito

All’appuntamento prenderanno parte figure di primo piano del panorama istituzionale, giuridico e mediatico. Tra gli interventi attesi quelli del presidente della Commissione Finanze della Camera Marco Osnato, dell’avvocato e consigliere regionale Maira Cacucci, dell’ex magistrato Luca Palamara e del giornalista Alessandro Sallusti. Presente anche Antonino La Lumia, presidente del Comitato a sostegno della riforma dell’articolo 111.

Giustizia e responsabilità, un tema centrale

Al centro dell’incontro ci sarà il delicato equilibrio tra diritti, responsabilità e funzionamento della macchina giudiziaria. L’obiettivo dichiarato è riportare l’attenzione su un principio ritenuto fondamentale: la necessità che ogni errore trovi una risposta adeguata, nel pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

Il confronto si inserisce in un dibattito più ampio sulla separazione e sull’equilibrio tra i poteri dello Stato. Secondo gli organizzatori, è necessario ristabilire una chiara distinzione tra il ruolo della politica e quello della magistratura, evitando sovrapposizioni che nel tempo hanno alimentato tensioni e polemiche.

L’evento, a ingresso libero fino a esaurimento posti, vuole coinvolgere cittadini e addetti ai lavori in una discussione diretta e senza filtri.

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