Via al secondo programma di studentato diffuso a Milano: 228 nuovi posti letto negli alloggi Aler grazie ai fondi Pnrr
La Giunta regionale della Lombardia ha approvato il secondo programma di studentato universitario diffuso per il comune di Milano. La delibera, proposta dall’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco di concerto con l’assessore all’Università Alessandro Fermi, prevede la riqualificazione di 114 appartamenti Aler attualmente inutilizzati per carenze manutentive, da cui ricavare 228 posti letto […]
La Giunta regionale della Lombardia ha approvato il secondo programma di studentato universitario diffuso per il comune di Milano. La delibera, proposta dall’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco di concerto con l’assessore all’Università Alessandro Fermi, prevede la riqualificazione di 114 appartamenti Aler attualmente inutilizzati per carenze manutentive, da cui ricavare 228 posti letto a canoni sostenibili per studenti fuori sede, ricercatori e dottorandi.
Dieci quartieri coinvolti, dalla periferia al centro storico
Gli interventi interesseranno unità abitative distribuite in diverse aree della città, tutte contigue o ben collegate con il trasporto pubblico ai principali poli accademici milanesi. La distribuzione per quartiere è la seguente: Mazzini, Calvairate, Gamboloita e San Dionigi ospiteranno 69 alloggi per 138 posti letto; Spaventa e Stadera 23 alloggi per 46 posti letto; Mac Mahon 12 alloggi per 24 posti letto; Sant’Ambrogio 6 alloggi per 12 posti letto; Moncucco e Restocco 4 alloggi per 8 posti letto.
Il provvedimento si inserisce in un percorso già avviato: nella scorsa primavera la Giunta regionale aveva approvato un primo programma analogo, che prevede la riqualificazione di 210 appartamenti Aler in diversi quartieri milanesi per un totale di 347 posti letto. Con questa seconda tranche, l’offerta complessiva di studentato diffuso sul territorio comunale si amplia in modo significativo, consolidando un modello che punta a valorizzare il patrimonio pubblico esistente anziché costruire nuove strutture dedicate.
Pnrr e mix abitativo: la doppia leva della rigenerazione urbana
Il programma rientra nella Missione 4 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dedicata al potenziamento dei servizi di istruzione. L’investimento complessivo stimato è di 4,22 milioni di euro, suddivisi tra opere edili per 3,42 milioni e arredi per 800.000 euro. Aler Milano individuerà un concessionario per i lavori di ristrutturazione e la gestione operativa nell’arco dei 15 anni di durata del progetto. A tutela degli inquilini universitari, il contratto di concessione vincolerà i canoni ai valori degli accordi locali vigenti per il Comune di Milano.
“In un contesto come quello milanese, dove il peso degli affitti è spesso proibitivo”, ha dichiarato l’assessore Franco, “utilizziamo i fondi del Pnrr per offrire soluzioni abitative sostenibili che garantiscano il diritto allo studio e riducano la pressione sul mercato edilizio privato”. Franco ha inoltre sottolineato come la presenza dei giovani nei quartieri di edilizia popolare rappresenti una leva per arricchire il tessuto sociale attraverso il mix abitativo.
Benefici anche per gli inquilini attuali: 700mila euro per la manutenzione
L’operazione produrrà ricadute positive anche sugli attuali residenti del patrimonio Erp. I proventi derivanti dalla valorizzazione degli immobili, quantificati in circa 700.000 euro, saranno interamente reinvestiti da Aler Milano in interventi di manutenzione ordinaria del patrimonio di servizi abitativi pubblici presente in tutta la provincia milanese.
“Fornire risposte alle necessità dei giovani e delle loro famiglie”, ha concluso l’assessore Fermi, “permette ai nostri atenei di essere sempre più accessibili e competitivi in un panorama accademico di valore internazionale. Il diritto allo studio deve necessariamente includere l’accesso ad alloggi dignitosi e a costi sostenibili”.