Via alla Traditio Symboli con l’Arcivescovo Delpini nel Duomo di Milano: oltre 2mila giovani e 101 catecumeni verso il Battesimo
Sabato 28 marzo l’arcivescovo Mario Delpini presiederà la Traditio Symboli, la veglia di preghiera che quest’anno porta il titolo “Io sono la porta”
Sabato 28 marzo il Duomo di Milano si prepara ad accogliere uno dei momenti più significativi del cammino spirituale ambrosiano. Alle 20.45 l’arcivescovo Mario Delpini presiederà la Traditio Symboli, la veglia di preghiera che quest’anno porta il titolo “Io sono la porta”, richiamando il valore simbolico del passaggio e della scelta nella vita di fede. All’evento parteciperanno oltre duemila giovani insieme a 101 catecumeni adulti, pronti a ricevere il Battesimo durante la Veglia di Pasqua nelle rispettive parrocchie.
I catecumeni, una comunità in crescita
Il dato più evidente è l’aumento costante di chi sceglie di intraprendere il percorso cristiano in età adulta. Nella Diocesi di Milano i catecumeni sono in crescita negli ultimi anni e nel 2026 raggiungono quota 101. Si tratta di persone tra i 16 e i 70 anni, con una forte presenza femminile e una componente giovane significativa: quasi la metà ha meno di 30 anni. Poco più di un terzo è nato in Italia, mentre gli altri provengono da diversi Paesi europei, africani, asiatici e americani, a testimonianza di una comunità sempre più internazionale.
Il significato della Traditio Symboli
Durante la celebrazione, l’arcivescovo consegnerà il Credo ai catecumeni e ai giovani tra i 18 e i 30 anni, che rinnoveranno la loro professione di fede accompagnati dagli educatori. Un gesto antico che rappresenta il passaggio simbolico della fede e segna una tappa fondamentale nel percorso di chi si prepara a ricevere i sacramenti. Prima della veglia, nel pomeriggio, i catecumeni incontreranno l’arcivescovo per riflettere sul futuro del loro cammino spirituale, oltre il momento del Battesimo.
Arte e spiritualità: il contributo degli studenti NABA
La celebrazione sarà arricchita anche da un intervento artistico realizzato dagli studenti della NABA. Sull’altare maggiore verranno installate strutture che richiamano la forma di porte, simbolo delle scelte e delle soglie da attraversare nella vita. Un allestimento pensato per dialogare con lo spazio del Duomo e con il tema della veglia, trasformando l’esperienza liturgica in un percorso visivo e simbolico.
Ad accompagnare la serata saranno cori diocesani e momenti coreografici curati dall’Accademia ucraina di balletto di Milano, che contribuiranno a rendere la celebrazione ancora più coinvolgente. Nel corso della veglia, una giovane catecumena offrirà la propria testimonianza, condividendo il significato personale del percorso che la porterà a ricevere il Battesimo nella notte di Pasqua.
Per chi non potrà essere presente in Duomo, la celebrazione sarà trasmessa in diretta sul portale della Diocesi e sul canale YouTube ufficiale, permettendo a un pubblico più ampio di partecipare a questo momento di fede e comunità.