Via Boifava cambia volto: parte la maxi riqualificazione tra cultura, servizi e mobilità sostenibile
Dal Teatro Ringhiera alla nuova ciclabile, investimenti pubblici e fondi europei ridisegnano il quartiere Chiesa Rossa
Il futuro di via Boifava entra nel vivo. Al Centro civico del quartiere Chiesa Rossa, nel Municipio 5, è stato presentato il pacchetto di interventi che nei prossimi anni trasformerà uno degli assi più importanti della zona sud di Milano. Un progetto articolato che mette insieme riqualificazione urbana, nuovi servizi pubblici e mobilità sostenibile, con l’obiettivo dichiarato di restituire qualità e centralità a spazi oggi frammentati.
Alla presentazione hanno preso parte gli assessori comunali Gaia Romani, Marco Granelli e Arianna Censi, insieme al presidente del Municipio 5 Natale Carapellese, a testimonianza di un’azione coordinata tra Comune e territorio.
Teatro Ringhiera, il cuore culturale rinasce
Il simbolo della rinascita è lo storico Teatro Ringhiera, già interessato da un importante intervento di ristrutturazione. Con un investimento superiore ai tre milioni di euro, l’edificio viene completamente ripensato: nuovi impianti, spazi interni riorganizzati, materiali rinnovati e una sala teatrale modernizzata che potrà accogliere fino a 232 spettatori. I lavori, avviati nell’autunno 2025, accompagneranno il quartiere fino alla fine del 2026, restituendo un presidio culturale strategico per tutta l’area.
Piazza Fabio Chiesa torna ad essere una “piazza”
Un altro tassello chiave è la riqualificazione di piazza Fabio Chiesa, conosciuta dai residenti come “la Piana”. Il progetto, inserito nella Strategia Urbana MI@OVERNET e finanziato con fondi europei FESR, punta a trasformarla in un vero luogo di incontro. Gradonate alberate, nuove pavimentazioni, illuminazione rinnovata e spazi ombreggiati ridisegneranno la piazza come fulcro della socialità del quartiere. Il cantiere partirà in autunno e guarderà alla primavera 2028 per la conclusione.
Sempre lungo via Boifava è previsto l’intervento sulla Casa di Quartiere, destinata a rafforzare il suo ruolo sociale e aggregativo. L’edificio verrà messo in sicurezza, reso più efficiente dal punto di vista energetico e pienamente accessibile, con spazi pensati per rispondere alle esigenze di una comunità in evoluzione. L’avvio dei lavori è previsto nei prossimi mesi, con conclusione entro il 2027.
Arriva il Centro per l’Impiego
Nel civico 17 di via Boifava troverà spazio anche una nuova sede distaccata del Centro per l’Impiego della Città Metropolitana di Milano. Un servizio atteso, finanziato con fondi PNRR, che rafforzerà l’offerta pubblica sul lavoro direttamente nel quartiere. L’apertura del cantiere è prevista nel primo trimestre del 2026.
Scuola e infanzia, investimenti sul futuro
L’area sarà interessata anche da un importante intervento scolastico: la nuova scuola dell’infanzia di via Sant’Abbondio, realizzata in legno dopo bonifica e demolizione dell’edificio esistente, affiancata dalla ristrutturazione del nido. Cinque aule, spazi per il gioco e un laboratorio daranno forma a un polo educativo moderno e accessibile. Se le procedure di bonifica non riserveranno sorprese, i lavori potrebbero partire nell’estate 2026.
Mobilità sostenibile: la ciclabile lungo tutta la via
A cambiare il volto di via Boifava sarà anche la nuova infrastruttura ciclabile. Due piste monodirezionali per oltre un chilometro, collegate alla rete esistente di via dei Missaglia, ridisegneranno la sezione stradale migliorando sicurezza, accessibilità pedonale e qualità dello spazio pubblico. Il cantiere, della durata stimata di sette mesi, prevede anche il rinnovo delle fermate del trasporto pubblico e l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Una strategia integrata per il quartiere
Gli assessori parlano di un progetto che va oltre i singoli interventi. Via Boifava diventa il laboratorio di una trasformazione costruita con fondi europei, programmazione pubblica e partecipazione dei residenti. Una visione condivisa che punta a rafforzare il tessuto sociale e culturale della Chiesa Rossa, restituendo al quartiere servizi, spazi e identità.
Per il Municipio 5, l’insieme dei cantieri rappresenta una svolta concreta: non solo opere, ma un percorso di rigenerazione capace di rilanciare la vocazione sociale di una zona che da sempre vive di associazioni, volontariato e comunità.