Via Sacchini, la piazza scolastica diventa un’oasi verde grazie all’accordo tra Comune, Legambiente e Loacker
Centomila euro di donazione per depavimentare e rinaturalizzare uno spazio pubblico nel quartiere: al centro del progetto una collinetta-anfiteatro per attività didattiche e aggregative
Il Comune di Milano e Legambiente Festambiente APS hanno sottoscritto questa mattina l’atto notarile con cui l’associazione ambientalista si impegna a progettare, realizzare e donare alla città un intervento di depavimentazione parziale della piazza scolastica di via Sacchini. È il primo passo concreto verso la trasformazione strutturale di uno spazio che nel 2023 era stato realizzato ex novo, ma che la comunità del quartiere ha indicato come ancora troppo impermeabile e privo di verde.
Il progetto, denominato “La Scuola Oasi”, è reso possibile da una donazione di 100.000 euro di A. Loacker S.p.A., storica azienda dolciaria italiana che ha scelto di celebrare il proprio centesimo anniversario sostenendo un intervento di rinaturazione nel tessuto urbano milanese.
Progettazione partecipata e una collinetta-anfiteatro come simbolo
L’opera è stata sviluppata da Quinzii Terna Architecture e Parco Nord Milano a partire dalle esigenze espresse dalla comunità dell’Istituto Comprensivo “Q. Di Vona T. Speri”, nell’ambito di un percorso partecipativo che ha coinvolto anche le associazioni di quartiere e i sodalizi attivi da anni sui temi della riqualificazione dello spazio pubblico.
Gli interventi previsti comprendono la rimozione dell’asfalto in più punti della piazza, la creazione di nuove aree verdi e permeabili e l’installazione di alberature e specie arbustive selezionate per la resistenza a condizioni climatiche variabili e il basso fabbisogno idrico. L’elemento più significativo del progetto sarà una collinetta-anfiteatro verde, concepita per accogliere attività didattiche e aggregative e per restituire alla piazza una funzione di spazio vissuto, non solo transitato.
Il ruolo del Comune: alberi e arbusti a carico dell’amministrazione
La struttura giuridica dell’intervento si fonda su un accordo di donazione modale: al termine dei lavori eseguiti da Legambiente, il Comune riprenderà in carico l’area assumendosi l’onere della fornitura e della messa a dimora delle piante previste dal progetto. L’assetto finale della piazza manterrà la maggior parte degli arredi urbani esistenti e garantirà il transito dei mezzi di soccorso e l’accesso ai passi carrai su via Sacchini.
“Uno spazio che trasformeremo da ‘grigio a verde’, depavimentando e passando dall’asfalto ad aree permeabili, con nuovi alberi e arbusti in grado di resistere agli effetti dei cambiamenti climatici”, hanno dichiarato l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi e l’assessore allo Spazio pubblico Marco Mazzei, sottolineando come il modello adottato – collaborazione tra pubblico, privato e associazionismo – sia destinato a essere replicato. I due assessori hanno annunciato che il Comune è “al lavoro per sviluppare processi e strumenti amministrativi che semplifichino l’iter burocratico e facilitino la realizzazione di opere analoghe anche tramite finanziamenti e donazioni private”.
Un modello replicabile per la transizione ecologica urbana
Per il presidente di Legambiente Festambiente APS Angelo Gentili, “La Scuola Oasi” non è soltanto un intervento localizzato ma un prototipo scalabile: “nasce come modello replicabile, superando le future diversità di intervento”, ha dichiarato, sottolineando come il coinvolgimento di soggetti pubblici, privati e civili contribuisca a diffondere i valori della transizione ecologica anche in contesti urbani “apparentemente poco trasformabili”.
I dettagli del progetto saranno illustrati mercoledì 10 giugno, alle ore 18, presso la stessa piazza scolastica di via Sacchini, nell’ambito dell’incontro “La Natura delle Città”, organizzato da Legambiente Lombardia durante la Milano Green Week 2026, con la partecipazione degli assessori Grandi e Mazzei.