Via Zecca Vecchia, il Riesame annulla il sequestro: l’area dell’hotel da 199 camere torna alla proprietà
Il Tribunale del Riesame accoglie il ricorso della difesa e revoca il provvedimento disposto il 30 aprile dalla Guardia di finanza. Ca. Thorr srl non è indagata
Il cantiere di via Zecca Vecchia, nel quartiere delle Cinque Vie, non è più sotto vincolo cautelare. Il Tribunale del Riesame di Milano ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Andrea Soliani per conto della proprietà e annullato il sequestro eseguito dalla Guardia di finanza il 30 aprile scorso, disposto dal gip Mattia Fiorentini su richiesta della pm Marina Petruzzella e dell’aggiunto Paolo Ielo.
Il collegio, composto dalla presidente Luisa Savoia e dai giudici Monica Amicone e Vittorio Natale, ha ordinato la restituzione del lotto alla società immobiliare Ca. Thorr srl, che non risulta coinvolta nel procedimento penale. Le motivazioni della decisione saranno depositate nei prossimi giorni e costituiranno un passaggio cruciale per comprendere su quale profilo i giudici abbiano ritenuto fondato il ricorso.
Il progetto: 5 piani a pochi passi dal Duomo, sopra il foro di Mediolanum
L’intervento prevede la costruzione di un edificio di cinque piani al posto di un ex garage, con 199 camere alberghiere. L’area si trova in una posizione di particolare sensibilità storica e archeologica: secondo gli inquirenti, il sottosuolo corrisponde all’antico foro di Mediolanum romana, nel punto di intersezione tra cardo e decumano.
La Procura aveva contestato che il progetto comportasse un aumento delle volumetrie in violazione della normativa urbanistica, che fosse stato avviato senza il ricorso a un piano attuativo e che una serie di presunti “atti falsi” avesse consentito di portarlo avanti, con il concorso della Commissione per il Paesaggio. Al momento del sequestro il Comune non aveva ancora rilasciato il permesso di costruire, ma per gli inquirenti questo non era sufficiente a escludere il rischio di avanzamento del progetto, da cui la richiesta di vincolo preventivo sull’area.
Trentanove indagati, ma la proprietà resta estranea al procedimento
Nell’inchiesta figurano 39 persone indagate per le ipotesi di lottizzazione abusiva e falso in concorso. La società Ca. Thorr srl, cui l’area dovrà essere riconsegnata, non è tra queste. Tra le possibili chiavi di lettura della decisione del Riesame vi è che i giudici abbiano valutato favorevolmente la posizione della proprietà e la sua eventuale buona fede, anche tenendo conto delle determinazioni assunte nel tempo dagli uffici comunali: un elemento già emerso in altri procedimenti analoghi.
Il caso si inserisce in un contenzioso giudiziario più ampio
Quello di via Zecca Vecchia era il settimo importante sequestro immobiliare disposto a Milano dal 2022 nell’ambito delle indagini sulla trasformazione urbanistica della città. Il quadro complessivo dei procedimenti è articolato e in continua evoluzione.
Restano sotto sequestro, con provvedimenti confermati dalla Corte di Cassazione in sede cautelare, il Giardino Segreto Isola di via Lepontina 7-9, le Residenze Lac di via Cancano e lo Scalo House tra via Lepontina e via Valtellina. Per il cantiere di viale Papiniano 48, inizialmente respinto dal gip e poi sequestrato dal Riesame, pende un ricorso in Cassazione. La torre Unico-Brera di via Anfiteatro era stata sigillata a dicembre e dissequestrata dal Riesame nel gennaio successivo. Il caso dell’Hidden Garden di piazza Aspromonte, sequestrato per la prima volta nell’ottobre 2022, è già approdato a processo per abusi edilizi dopo una vicenda cautelare particolarmente tormentata, con due revoche successive a un annullamento con rinvio della Suprema Corte.
Il deposito delle motivazioni sul caso di via Zecca Vecchia offrirà ora un nuovo elemento di orientamento nel confronto, aperto da anni, sui criteri con cui Milano ha autorizzato parte delle sue più recenti trasformazioni immobiliari.