Violenza sessuale a una festa di Rho, 16enne incastra l’aggressore con una telefonata registrata: arrestato un 27enne
La minorenne si è svegliata alle 4 di notte con i vestiti cambiati e ha raccolto da sola la prova decisiva prima di denunciare. Il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere a San Vittore
Una ragazza di 16 anni ha denunciato di essere stata vittima di una violenza sessuale a Rho, nell’hinterland nord di Milano, nella notte tra l’8 e il 9 giugno. I carabinieri della Compagnia di Rho hanno arrestato un uomo di 27 anni di origine peruviana con l’accusa di violenza sessuale aggravata. La prova decisiva che ha portato all’arresto è una registrazione audio raccolta dalla stessa minorenne con una telefonata all’aggressore prima ancora di presentarsi in caserma.
La serata, l’alcol e il risveglio nel panico
La giovane si era recata alla festa in casa di amici insieme a tre connazionali. Nell’abitazione erano presenti anche un amico della ragazza e un’altra giovane. Dopo aver consumato diverse bottiglie di rum, l’interruzione delle corse dei mezzi pubblici ha convinto la minorenne a fermarsi a dormire sul posto. Il risveglio, avvenuto intorno alle 4 del mattino, l’ha gettata immediatamente nel panico: si è accorta di indossare pantaloncini diversi da quelli grigi che aveva la sera precedente. Il dettaglio ha fatto scattare il sospetto di aver subito un abuso mentre era incosciente per l’alcol.
La telefonata trappola: l’aggressore ammette tutto
Prima di recarsi in caserma, la 16enne ha messo in atto una strategia lucida e determinante. Ha telefonato al 27enne registrando l’intera conversazione. Alla domanda esplicita della giovane, l’uomo ha ammesso la propria responsabilità. Di fronte all’ammissione, la minorenne ha chiarito senza margini di dubbio la totale assenza di consenso. Il 12 giugno si è presentata presso la caserma dei carabinieri di via Pertini a Rho per formalizzare la denuncia, consegnando la registrazione ai militari. Nel corso della perquisizione nell’appartamento teatro della violenza sono state rinvenute numerose bottiglie di rum vuote.
Il gip dispone la custodia cautelare a San Vittore
Sottoposto inizialmente a fermo di indiziato di delitto, il 27enne è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Milano Alberto Carboni. Il giudice, pur non convalidando il fermo per l’assenza di un pericolo di fuga imminente, ha ritenuto necessaria la misura restrittiva massima. L’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di San Vittore a Milano, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.