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Weekend di Pasqua da record per consumi e turismo a Milano e Hinterland: previsto indotto da oltre 252 milioni di euro

Boom di consumi per il weekend di Pasqua 2026, secondo la stima elaborata da Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza

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Il lungo weekend di Pasqua 2026 si preannuncia particolarmente positivo per Milano, Monza Brianza e Lodi, con un indotto complessivo che supera i 252 milioni di euro. La stima, elaborata dal Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, evidenzia una crescita del 17,8% rispetto allo scorso anno, al lordo dell’inflazione. A trainare i consumi è soprattutto la componente internazionale: i visitatori stranieri generano oltre 188 milioni di euro, confermandosi una leva decisiva per l’economia del territorio.

Più arrivi e città sempre più attrattiva

Nei giorni festivi sono attesi oltre 363mila visitatori, in aumento dell’8,8% rispetto al 2025. Un trend che si estende all’intero mese di aprile, con previsioni superiori ai 909mila arrivi. Se da un lato crescono maggiormente i turisti italiani, dall’altro sono gli stranieri a distinguersi per capacità di spesa, contribuendo in modo significativo all’indotto complessivo. Un segnale che conferma l’appeal internazionale dell’area milanese, nonostante le incertezze geopolitiche globali.

Ad aprile hotel pieni e voli più cari

Le condizioni meteo favorevoli sostengono ulteriormente il flusso turistico. A Milano città, il tasso di occupazione alberghiera supera l’83% nei giorni di punta, mantenendosi comunque vicino all’80% anche a Pasquetta. La media per le strutture a tre, quattro e cinque stelle si attesta sopra l’81%. Parallelamente, cresce anche il costo dei voli: i prezzi dei biglietti aerei registrano un aumento medio del 21,6% rispetto a fine gennaio, segno di una domanda in forte ripresa.

Secondo il segretario generale di Confcommercio, Marco Barbieri, questi dati rafforzano la fiducia per le settimane successive. Il mese di aprile sarà infatti caratterizzato da appuntamenti chiave come il Salone del Mobile, destinati a consolidare ulteriormente l’attrattività del territorio.

A tavola tradizione e attenzione alla qualità

Anche sul fronte dei consumi alimentari emergono nuove tendenze. I prodotti simbolo della Pasqua, come agnello e capretto, restano centrali ma con acquisti più mirati: porzioni ridotte e maggiore attenzione alla provenienza e alla qualità. Il pranzo pasquale in famiglia si attesta mediamente tra i 25 e i 30 euro a persona, con un incremento dei prezzi vicino al 5% rispetto al 2025. Le materie prime, in particolare, registrano rincari superiori al 5%, incidendo sui costi finali.

Aumentano anche i prezzi dei prodotti tipici dolciari. Le uova di cioccolato artigianali segnano rincari tra il 6% e il 10%, con prezzi medi tra 30 e 40 euro, e punte più elevate. Si conferma inoltre la tendenza all’acquisto post-festivo, orientato al risparmio. Le colombe pasquali registrano incrementi più contenuti, intorno al 2%, ma cresce la domanda per versioni artigianali e gourmet, spesso senza canditi o arricchite con ingredienti di alta qualità.

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