Ztl Quadrilatero a Milano, crollano fino al 30% gli accessi alle autorimesse: l’allarme delle imprese
Accessi in calo nelle autorimesse del centro
La Ztl del Quadrilatero della moda a Milano finisce al centro delle polemiche. A lanciare l’allarme è APA, l’Associazione delle autorimesse aderente a Confcommercio Milano, che denuncia un calo significativo degli ingressi nei parcheggi situati all’interno della zona a traffico limitato.
Secondo i dati raccolti attraverso i sistemi di rilevazione utilizzati per la gestione delle white list, la flessione media supera il 20%, con punte che vanno oltre il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un trend che coinvolge le sette autorimesse presenti nell’area, per un totale di oltre duemila posti auto a rotazione.
APA: “Un messaggio sbagliato agli utenti”
Alla base del problema, secondo l’associazione, ci sarebbe una comunicazione poco chiara che ha generato confusione tra automobilisti e clienti. Nonostante l’accesso alle autorimesse sia consentito, si sarebbe diffusa l’idea opposta: che nella Ztl non si possa entrare in alcun modo.
Una percezione rafforzata, almeno inizialmente, da una segnaletica ritenuta insufficiente o poco esplicita. Solo in un secondo momento sono stati installati cartelli informativi, anche in lingua inglese, per chiarire le deroghe, ma per gli operatori il danno era ormai consolidato.
Impatti economici e occupazionali
Le conseguenze non si limitano al calo degli accessi. La contrazione degli incassi sta iniziando a incidere direttamente sulla sostenibilità delle attività. A fronte di costi fissi invariati – tra affitti, manutenzione, assicurazioni e personale – alcune autorimesse hanno già avviato una riduzione degli organici.NUna situazione che rischia di aggravarsi ulteriormente se non verranno introdotti interventi correttivi nel breve periodo.
Le richieste al Comune: orari e comunicazione
APA chiede ora un cambio di passo all’amministrazione comunale. Tra le proposte sul tavolo c’è la revisione degli orari della Ztl, con una riduzione della fascia attiva alle ore diurne, oppure un allineamento con il modello di Area C. Accanto agli interventi regolatori, l’associazione sollecita anche una strategia comunicativa più efficace: segnaletica chiara e dinamica, ma soprattutto una campagna informativa capillare che coinvolga media, social e spazi pubblicitari cittadini.