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I Giardini Indro Montanelli

La seconda interrogazione

Berni-Ferretti-Int-Montanelli-2.pdf
Premesso che
La Convenzione di Ginevra del 1951 sullo status di rifugiato detta diritti e doveri sia degli stati che dei richiedenti asilo: “È vietato espellere e/o rimpatriare persone che si troverebbero in pericolo di vita o la cui libertà sarebbe compromessa in ragione delle loro idee politiche, religiose, dell’orientamento sessuale etc.
L’UNHCR il 13/9/01 ha pubblicato una nota sulla protezione internazionale dei richiedenti asilo politico (A/AC.96/951 §16) «in cui ha sancito il principio del non respingimento», considerato come complemento logico di questo diritto universale e come «norma consuetudinaria del diritto internazionale vincolante per tutti gli Stati»”. In breve è un elemento fondamentale del divieto di tortura, di sottoporre un individuo a pene e/o trattamenti inumanti e degradanti (art.3 Cedu).
“L'obbligo di non respingere è anche riconosciuto come applicabile ai rifugiati indipendentemente dal loro riconoscimento ufficiale, che comprende ovviamente i richiedenti asilo il cui status non è ancora stato determinato…”.
Il caso italiano, viene richiamato dal Tribunale amministrativo di Kassel , il 12 novembre 2012, che aveva bloccato alcuni trasferimenti forzati di migranti richiedenti asilo verso l’Italia, in applicazione del Regolamento Dublino II.
Nelle decisioni dei Tribunali amministrativi tedeschi si evidenziava la penosa condizione abitativa cui sono costretti i richiedenti asilo in Italia, peraltro ridotti assai spesso alla condizione di senzatetto. E si sottolineava come le pratiche di accoglienza terminassero sistematicamente prima che i tribunali si fossero pronunciati sui ricorsi avverso i dinieghi di status, con conseguenze particolarmente gravi nel caso di nuclei familiari con figli minori.
(Vedasi:http://www.dirittoegiustizia.it/news/17/0000070350/La_CEDU_detta_i_suoi_comandamenti_sull_immigrazione_di_massa.html)
Ulteriormente premesso che Stiamo assistendo, ormai da anni, a fenomeni migratori non coordinati con i paesi d’origine, non ricercati dal mercato del lavoro e non spinti da motivi di studio. Stiamo assistendo alla migrazione di decine di migliaia di persone, che su “barche di fortuna” raggiungono le nostre coste per stabilirsi nel nostro Continente. Gli stessi richiedono poi asilo come rifugiati e/o profughi.
Il fenomeno sul sistema città è devastante: Occupazione di Case popolari, numerosissimi fenomeni di commercio abusivo, prostituzione, spaccio di stupefacenti e, come già denunciato con apposita interrogazione al Sindaco ed al Prefetto di Milano lo scorso dicembre 2016, di accattonaggio, pare gestito da un organizzazione criminale definita Black Axe (Mafia Nigeriana). Cioè parrebbe. Ed anzi appare evidente, che la denuncia di condotte discriminatorie da parte del Paese d’origine fatta da chi vuole lavorare e non ha un lavoro effettivo, nasconda in realtà un vero e proprio fenomeno di migrazione economica.
Qualcuno poi invoca la povertà nel mondo come la ragione per cui dovremmo non rispettare le regole che come Comunità di Stati Liberi (alle Nazioni Unite, vedi anche Dichiarazione Universale dei Diritti Umani approvata il 10 dicembre 1948 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite di New York) ci siamo dati: <Nessun italiano quando emigrava negli Usa, nessun Irlandese e soprattutto nessun ebreo, il cui fenomeno migratorio è antichissimo ed è anche stato vittima di persecuzioni razziali, si è mai permesso di invocare la povertà dell’Italia o dell’Irlanda o la distruzione del Tempio di Gerusalemme, per pretendere di infrangere le regole della civile convivenza che gli Stati ospitanti si erano dati, né ha mai preteso di cambiarne usi e costumi>.
La povertà delle Nazioni, concludendo, è un fenomeno ciclico ed antico, già Lenin aveva provato a debellarla per <decreto legge> (La NEP) le conseguenze furono Stalin e lo Stalinismo.
Vista anche
La situazione dei Giardini indro Montanelli (vedi allegati) trasformati in un accampamento
Si chiede
*Per quanto tempo il Comune di Milano Intenda tollerare la presenza di bivacchi e di accampamenti nei Giardini Indro Montanelli?. *Quando Il Comune di Milano, magari per bocca del Primo Cittadino, che in tutti questi anni è rimasto silente, leverà forte la richiesta al Governo Italiano di farsi, insieme alle Nazioni Libere, promotore di una seria politica della cooperazione internazionale capace di creare ricchezza e sviluppo in Paesi cosiddetti del 4° Mondo?; *Se, visto che questi, sono Paesi che esportano solo e soprattutto materie prime, se, a fronte degli incrementi dei prezzi dei prodotti finiti negli ultimi 20 anni in Europa, a cui non corrisponde un aumento dei prezzi delle materie prime, se qualcuno a livello anche Comunitario non stia facendo gli interessi delle multinazionali?; *Siamo poi sicuri che un Paese con il circa il 12 % di disoccupazione, come l’Italia, possa assorbire tutti questi migranti?.
Giampaolo Giorgio Berni Ferretti (Gruppo Forza Italia)
Federico Benassati (Gruppo Forza Italia)
Mattia Pozzi (Gruppo Forza Italia)

La prima interrogazione

Berni-Ferretti-Montanelli01.jpg
Berni-Ferretti-Montanelli02.jpg
Letta la situazione di degrado, ampliamente documentata a mezzo stampa, dei Giardini Indro Montanelli, si è recato personalmente a verificare lo stato di fatto dei luoghi; che, come meglio descritto dalle foto allegate, ho potuto riscontrare una situazione fuori controllo con persone, forse profughi, accampati all’interno dei giardini stessi dove bivaccano durante il giorno e probabilmente dormono; 
che lo stato di degrado è aggravato dalla presenza di manufatti lasciati rotti (strutture lasciate al degrado, topi, acqua stagnante al punto da bollire, accampamenti di profughi, cani a passeggio in tutto il Parco fuori dalle aree riservate, transenne abbattute, cartelli stradali divelti e fogliame sparso ovunque) 
Si chiede
*Quali provvedimenti il Comune di Milano intenda adottare per evitare che, persone bivacchino all’interno dei Giardini Indro Montanelli? *Quali iniziative il Comune di Milano ha programmato o intende programmare interventi di manutenzione al fine di ripristinare lo stato dei luoghi?. *Quali interventi il Comune di Milano intende assumere al fine di evitare che i Giardini Indro Montanelli e più in generale tutti gli spazi verdi della città si possano trasformare in Bivacchi? Giampaolo Giorgio Berni Ferretti (Gruppo Forza Italia)

Interventi in Consiglio

17 luglio 2018 (seconda interrogazione)
3 luglio 2018
12 settembre 2017 (prima interrogazione)

Rassegna stampa

su Il Giornale
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