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Franco Vanni

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Franco Vanni
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Cronista del quotidiano La Repubblica
In carica
Inizio mandato 2005
Ordine dei Giornalisti Lombardia
Albo Professionisti
dal 6 febbraio 2008

Franco Vanni (Milano, 7 aprile 1982) è un giornalista e scrittore italiano. Cronista per il quotidiano la Repubblica, si è occupato di cronaca cittadina, inchieste, nera, giudiziaria, sport.

Checked.png Contenuti verificati da Osservatorio Metropolitano di Milano (14/10/2020)

Biografia

Nato a Milano, dopo il diploma classico studia Disegno industriale al Politecnico, per poi laurearsi in Scienze della comunicazione all’Università Statale. Consegue il master in Giornalismo all’Università Cattolica, di cui nel 2015 diventa docente.

Nel 2002, a 19 anni, comincia a collaborare con il quotidiano free press City Milano di Rizzoli, scrivendo recensioni di locali notturni e spettacoli.

Dal 2005, dopo uno stage, lavora stabilmente a la Repubblica dove nel 2009 viene assunto come redattore. Passa dalla cronaca cittadina alla nera, fino alla giudiziaria e allo sport, in Italia e all’estero.

Opere e pubblicazioni

Romanzi

  • Il clima ideale, 2015 Laurana Editore, è il suo primo romanzo, premiato in Francia alla 30° edizione del Festival du Premier Roman de Chambery come miglior esordio in lingua italiana di quell’anno[1].
  • Il caso Kellan, 2018 Baldini&Castoldi, primo giallo con protagonista il giornalista/detective Steno Molteni, riceve una menzione al premio Giallo Garda[2] e arriva in semifinale al premio Scerbanenco[3].
  • La regola del lupo, 2019 Baldini&Castoldi, di nuovo con protagonista Steno Molteni. Vince il premio speciale Laghi al festival Giallo Ceresio[4].

Saggistica e Varia

  • Nel 2014 collabora con Claudio Cecchetto alla scrittura della sua autobiografia In diretta – il gioca jouer della mia vita.
  • Banche Impopolari, 2017 Mondadori, scritto con il collega Andrea Greco è un saggio sugli scandali che hanno coinvolto le banche popolari, venete in particolare. Il libro raggiunge la quinta posizione nella classifica dei saggi più venduti in Italia.

Premi e riconoscimenti

  • Miglior esordio in lingua italiana alla 30° edizione del Festival du Premier Roman de Chambery, 2015
  • Menzione al premio Giallo Garda per il romanzo Il caso Kellan, 2018
  • Semifinalista al premio Scerbanenco per il romanzo Il caso Kellan, 2018
  • Premio speciale Laghi al festival Giallo Ceresio per il romanzo La regola del lupo, 2019
  • Secondo classificato al premio La Provincia in Giallo per il romanzo La regola del lupo, 2020

Curiosità

Come il protagonista dei suo romanzi, Steno Molteni, da ragazzo ha fatto il barista.

Appassionato di disegno, negli anni dell’università realizza alcuni poster per un’associazione di medici che si occupa di soccorso e cura delle persone in guerra. Nel 2017 è autore delle illustrazioni di un libro di pesca sportiva, altra sua passione.

Con tre amici ha fondato la confraternita di pesca Anonima Cucchiaino[5].

Fra le interviste fatte, quella a Silvio Berlusconi alle 6 del mattino davanti a una discoteca[6], e a Bernardo Caprotti[7]. Al fondatore di Esselunga è ispirato il personaggio di Nonno Folco nel romanzo “Il clima ideale”.

È nipote di Franco Fornari, uno dei padri della psicanalisi italiana[8].

Note