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Galleria, il Tar boccia definitivamente il bando del Comune

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Galleria Vittorio Emanuele, anche il Tar dà ragione a "Il Salotto" e "La locanda del Gatto Rosso" contro il bando di assegnazione del Comune. Tutto da rifare

Milano, 12 giugno 2019

Affitti ai negozi in Galleria Vittorio Emanuele, la situazione si fa sempre più intricata. Ieri infatti il Tar ha definitivamente bocciato la delibera della Giunta Sala approvata nel dicembre 2018, dando ragione ai titolari dei ristoranti "Il Salotto" e "La locanda del Gatto rosso". La gara per l'assegnazione di beni pubblici è stata ritenuta insomma illegittima dai giudici perchè è andata a cancellare parzialmente una delibera del 2015 della Giunta Pisapia. Con la quale si garantiva tramite proroga continuità a quei due locali e a Savini. Tuttavia, a far propendere Palazzo Marino per una gara era giunto il parere dell'Anac. Savini, in quanto "bottega storica", è passato indenne da questo passaggio vedendosi rinnovata la concessione. E' iniziato invece il contenzioso con Il Gatto Rosso ed il Salotto, con il Comune che nel frattempo indice la gara, vedendo vincitori degli spazi Molino 6-678 sas e Lupita’s.

Una condotta che secondo i giudici evidenzia "eccesso di potere, in particolare sotto i profili di difetto di istruttoria, carenza di motivazione e disparità di trattamento". Dopo il consiglio di Stato, contro la cui sentenza la Giunta Sala si era mossa con una delibera, anche il Tar ha ora dato torto al Comune e ragione ai due locali. Il tardivo annullamento della delibera del 2015, quella targata Pisapia, ha provocato un danno ai titolari dei locali, visto che il provvedimento originario aveva ga-rantito loro «un vantaggio personale ma soprattutto patrimoniale, seppur non immediato, ma sotto forma di aspettativa qualificata al rinnovo, con un elevato grado di probabilità, della concessione d’uso del bene demaniale». Ora è tutto nuovamente da rifare.

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