Il baseball a Milano
| Protagonisti | |
|---|---|
| Milano e il baseball | |
| Autore | |
| Enrico Dapei | |
| vedi altri articoli di Enrico Dapei | |
Milano e il baseball, uno sport conosciuto ma poco seguito
Alla domanda “cos'è il baseball” posta a decine di passanti di ogni età, la risposta più comune si può riassumere in “uno sport americano nel quale si colpisce una palla con una mazza e poi si corre”.
Quasi tutti – a Milano come nel resto d'Italia – sono a conoscenza dell'esistenza di questo sport, ma pochissimi lo seguono: le decine di migliaia di spettatori a partita degli stadi americani (ma anche di Giappone, Messico, Corea, Venezuela etc.) da noi sono semplicemente impensabili.
Milano è stata ai vertici nazionale ed europei di questo sport con la mitica Europhon negli anni 60, ma dal 1971 in poi (tranne la breve parentesi targata Mediolanum all'inizio degli anni 90) è stato un susseguirsi di promozioni e autoretrocessioni per motivi economici. E sì che la nostra città vanta la più antica società di baseball italiana, il Milano Baseball e Softball 1946, unica squadra superstite del primo campionato italiano disputato nel 1948.

Sotto la presidenza di Alessandro Selmi, dopo la ripartenza dalla serie C il Milano ha riconquistato la serie A una prima volta nel 2020 e poi ancora l'anno scorso: il campionato 2024 che sta per iniziare vede ancora la presenza di Milano nella massima serie, con la speranza di poter finalmente rimanere in pianta stabile nel baseball che conta... ma i problemi sono tanti.
Abbiamo contattato il presidente Selmi per chiedergli quale sarà il futuro del baseball nella nostra città e queste sono state le sue parole: Vogliamo essere protagonisti nelle serie maggiori, valorizzando la crescita dei nostri atleti e senza fare follie dal punto di vista economico. Dobbiamo gestire una grande società con 13 squadre, un bel settore giovanile e tanta complessità organizzativa. Cosa vuol dire fare sport – soprattutto uno sport come il nostro – a Milano nel 2024? Vuol dire essere consapevoli che non è più sufficiente la passione la dedizione e l'impegno. La Riforma dello Sport e la gestione di un centro sportivo "bello e dannato" come il Kennedy ci impongono di fare il salto di qualità e trasformarci in una organizzazione più strutturata e sostenibile. Ma in fondo il motore di tutto restano gli sguardi e i sorrisi delle ragazze e dei ragazzi che calcano i nostri diamanti, dai piccoli Under9 alle prime squadre Baseball e Softball. Dobbiamo migliorare e trovare investimenti per loro, perché lo sport li aiuti a vivere una vita più piena e a diventare delle persone migliori.
Chiudiamo con un invito a tutti i lettori: il campionato è alle porte, il 21 aprile il Milano 1946 scende in campo contro il Settimo... passare una domenica sul diamante del Kennedy Sport Center (via Olivieri 15, Milano) a guardare una partita di baseball potrebbe essere un'idea originale, no? Tanto più che l'ingresso è gratuito!
Ulteriori informazioni e calendario delle partite su www.milanobaseball.it
